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Sabato 26 Maggio 2018 - Aggiornato alle 2:04
RAGUSA - 13/04/2014
Attualità - Alla presentazione dei dati dell’Osservatorio sulle Povertà della Caritas

Vescovo Urso: "Povertà intacca dignità"

Quasi 4 mila famiglie in difficoltà. Richiedono aiuti alimentari non per un bisogno alimentare, quanto economico: si rinuncia a fare la spesa e ci si accontenta del pacco viveri, per far quadrare i conti Foto Corrierediragusa.it

Sono quasi quattromila le persone in sofferenza, un migliaio di famiglie che si rivolgono ai centri della Caritas per sostegno ed aiuto. La maggioranza è formata da famiglie italiane che non riescono a fronteggiare l´emergenza creata dalla crisi, dalla mancanza di lavoro, dalla scarsità di risorse. L´analisi del vescovo Paolo Urso (nella foto) alla presentazione dei dati dell´osservatorio sulle povertà della Caritas è stata lucida e quasi impietosa: "Ci troviamo dinanzi ad una situazione che peggiora di giorno in giorno. L´emergenza è diventata un dato quotidiano. Ogni giorno di più avvertiamo nei nostri centri di ascolto una sofferenza per una povertà che rischia di compromettere la dignità umana. Quello che emerge è che le persone hanno bisogno di un intervento rapido ed incisivo".

La Caritas ha fatto anche un appello agli enti locali perchè siano più incisivi ed attenti: "Gli enti locali - dice il rapporto Caritas - non possono più trincerarsi dietro la motivazione che non ci sono più soldi disponibili. Scontiamo nel nostro territorio una evidente debolezza della risposta istituzionale alla povertà. Le spese sociali dell´austerity che ha inaridito il welfare sono state pagate soprattutto dalle persone e famiglie al margine della povertà conclamata, escluse dall´intervento pubblico, o beneficiarie di interventi sociali inadeguati, sempre più limitati e ristretti. Vi sono alcune situazioni locali dove la Caritas è interpellata senza che ci sia da parte nostra la possibilità di risolvere il problema singolo".

Sono circa mille le famiglie seguite dai centri ascolto e dalle parrocchie in rete, 3.500 le persone coinvolte di cui circa mille i minori interessati da situazioni di povertà; si è registrato una lieve diminuzione degli interventi a Ragusa e Comiso. Gli italiani (60%) e e donne in genere cercano un aiuto esterno (63%). La fascia di età più critica va dai 30 ai 44 anni e tocca il 39% del totale. I tremila interventi degli operatori Caritas hanno riguardato i generi alimentari di prima necessità "Questo dato non è imputabile ad una riduzione delle quantità di cibo disponibile, quando ad una emergenza economica, che ha portato di conseguenza ad una riduzione dei consumi in tutti i settori vitali della vita umana, compresa la spesa alimentare. In altre parole, l´aumento di persone che richiedono aiuti alimentari, avvenuto nel mezzo della crisi, non esprime di per sé un bisogno alimentare, quanto economico: si rinuncia a fare la spesa e ci si accontenta del pacco viveri, per far quadrare i conti. È anche vero che sul fronte degli interventi assistenziali alcune difficoltà nel reperimento degli alimenti sono comunque evidenziabili, soprattutto a seguito della diminuzione degli aiuti alimentari europei Agea".