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Mercoledì 25 Aprile 2018 - Aggiornato alle 14:26
RAGUSA - 31/01/2014
Attualità - Il network isolano che collega i capoluoghi ma anche i piccoli centri rischia il fermo totale

Ast in ginocchio: utenti bus appiedati

Il direttore generale dell’Ast, Giovanni Amico, ha inviato una nota d’allarme ai prefetti, ai sindaci e ai dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Foto Corrierediragusa.it

Il blocco della Finanziaria mette in crisi anche l´Ast. Migliaia di persone che utilizzano i mezzi dell´Azienda Siciliana Trasporti potrebbero restare a piedi da qui a qualche giorno. Il network isolano che collega i capoluoghi ma anche i piccoli centri rischia il fermo totale. Il direttore generale dell´Ast, Giovanni Amico, ha inviato una nota ai prefetti, ai sindaci e ai dirigenti degli Uffici scolastici provinciali, il direttore generale facente funzioni, Giovanni Amico, ha fatto presente che l´azienda non ha più soldi per pagare i fornitori del gasolio e dei pezzi di ricambio e i manutentori dei mezzi, per non parlare degli stipendi che sono parecchio in arretrato. E non ci sono neppure soldi per pagare la rata dell´assicurazione pari a un milione e 126 mila euro.

La nota di Amico presenta l´elenco puntuale delle somme dovute da quasi un anno dalla Regione alla società, che risultano già liquidabili e che non vengono trasferite. Si tratta di 7,2 milioni di euro come saldo del contributo di ricapitalizzazione per il periodo ottobre-dicembre 2013; di 2,7 milioni dovuti come saldo 2013 per il rimborso delle tessere di abbonamento per il trasporto agevolato degli anziani; di 4,5 milioni per il quarto trimestre del contratto di servizio di trasporto pubblico locale. In totale l´Ast potrebbe incassare subito dalla Regione 14,4 milioni di euro con i quali potrebbe pagare una parte dei debiti e riprendere fiato nell´assedio di creditori, fornitori e dei 940 dipendenti in attesa di stipendio.

Come se non bastasse, l´Ast «appiedata» è inseguita dalle diffide della Bnl, la banca che svolge il servizio di tesoreria, e da decreti ingiuntivi emessi a favore di creditori per il recupero forzato di somme dovute. A sua volta l´azienda diffida la Regione a pagare entro pochi giorni, pena la sospensione obbligata di tutti i servizi. I sindaci e le scuole sono stati avvisati affinchè provvedano in tempo a programmare servizi di trasporto sostitutivi tramite ditte private. L´assessore regionale ai Trasporti, Nino Bartolotta, cerca di essere accomodante e convincente: "Superato l´attuale difficile momento legato alle sorti della legge di stabilità, si tornerà sul tema per pianificare un percorso e una soluzione condivisi»