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Sabato 26 Maggio 2018 - Aggiornato alle 2:04
RAGUSA - 05/06/2013
Attualità - La stima del Servizio sismico nazionale

Sisma a Ragusa? 32mila sotto le macerie

Solo a Ragusa oltre 32 mila persone sotto le macerie, 27 mila quelle senza tetto Foto Corrierediragusa.it

Rischi di terremoto in Italia: ha destato scalpore un articolo pubblicato sull´ Espresso. Non poteva non mancare il riferimento alla Sicilia, soprattutto nella sua parte orientale, la più esposta a grandi sismi e maremoti. Alla lettura del testo firmato da Fabrizio Gatti, i timori si sono concentrati, in particolare, sullo studio del Servizio sismico nazionale, comunque non nuovo perche´ datato 2008, riguardante la stima di morti, feriti e senza tetto, città per città, in caso di Big One. Nella tabella pubblicata dal noto settimanale spiccavano, tra i dieci presi in esame, anche i due centri più popolati del ragusano.

Cosa dice la tabella del Servizio sismico nazionale? Che in caso di terremoto di magnitudo 7 a Ragusa (74 mila abitanti) rimarrebbero sotto le macerie, tra morti e feriti, oltre 32 mila persone, mentre quelle senza tetto sarebbero oltre 27 mila. A Vittoria (61 mila abitanti) 26 mila le persone "coinvolte" e 22 mila senza tetto.

La stima tiene conto dell´attuale patrimonio edilizio, gran parte del quale non sarebbe in grado di resistere alle onde che il territorio ha già dovuto subire con gravi perdite in epoche relativamente vicine e lontane: nel 1169, 1693 e 1908. Circa un mese fa, da un convegno organizzato dall´ Ordine regionale dei geologi è stato lanciato un altro allarme. E´ del 99% la probabilita´ che la Sicilia orientale venga investita da un terremoto di magnitudo 7 a salire entro i prossimi 150 anni. Potrebbe accadere gia´ domani, come nel 2163. Occorre prepararsi, pensare non soltanto a noi ma anche alle future generazioni.
A parte l´attuale iniziativa governativa, relativa al bonus per le ristrutturazioni immobiliari in chiave antisismica, a livello istituzionale c´è poco e altro. In tante scuole, per esempio, si svolgono di tanto in tanto esercitazioni antisismiche. Ma molti degli stessi edifici scolastici sarebbero spazzati via dal Big One.

La prima legge in materia risale al 1971 e solo dal 2008 le norme impongono rigide e, si spera, efficaci regole di costruzione contro i grandi terremoti.
Un´amara considerazione: di tutto questo non troverete traccia nel programma dei candidati a sindaco per le amministrative della prossima settimana.