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Martedì 22 Maggio 2018 - Aggiornato alle 23:18
RAGUSA - 30/04/2013
Attualità - In provincia sono chiuse due discariche su tre e Cava dei Modicani è in esaurimento

Sicilia affronta emergenza rifiuti. Anche Ragusa soffre

Palazzo dell’Aquila dovrebbe approntare un progetto di ampliamento della discarica per garantirne l’operatività

Non è ancora emergenza ma il rischio c’è. Il problema rifiuti in Sicilia, da Palermo a Messina, per passare ai comuni più piccoli, come per esempio Nicosia dove l’immondizia non viene raccolta dal 19 aprile, resta e la chiusura della discarica di Motta S. Anastasia pone il problema con tutta l’urgenza del caso. I sette comuni della provincia che scaricano nell’impianto catanese sono stati autorizzati a conferire nella discarica lentinese della Sicula Trasporti ma tra una settimana il problema si riproporrà per i quattro comuni del comprensorio modicano, e Comiso, S. Croce ed Acate perché anche a Lentini saranno chiusi i cancelli.

Una tregua insomma che tiene tutti i comuni in allerta. In provincia esistono tre discariche, almeno sulla carta, ma due sono chiuse, S. Biagio a Scicli e Pozzo Bollente a Vittoria. Resta attiva la discarica di Cava dei Modicani che serve Ragusa ed i comuni montani ma l’impianto ha solo sei mesi di vita perché andrà in saturazione. Difficile prevedere come evolverà la situazione ma la provincia è messa male e se non si doterà di un impianto dovrà sempre ricorrere a discariche esterne, che mancano comunque , con costi altissimi.

Il commissario liquidatore dell’Ato, Giancarlo Migliorisi, ha chiesto al comune di Ragusa di farsi carico della redazione del progetto esecutivo di ampliamento della discarica di Cava dei Modicani ma non ha avuto ancora risposta. E’ vero infatti che non è ancora emergenza ma bisognerà pensarci per tempo perché l’estate in calza e le discariche in tutta la Sicilia sono praticamente in via di saturazione.