Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 23 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 19:37
RAGUSA - 08/11/2012
Attualità - La spending review risparmia la sanità iblea, che già non se la passa granché bene

Cirignotta dice no a tagli posti letto

Il commissario Asp vuole tuttavia che le strutture esistenti ed i posti letto disponibili siano sfruttati al massimo delle loro potenzialità Foto Corrierediragusa.it

Niente tagli di posti letto o chiusura di ospedali. Il commissario del’Asp, Salvatore Cirignotta (foto), rassicura e lancia un messaggio positivo in occasione della conferenza stampa tenuta per fare il punto della situazione della sanità in provincia e dei futuri programmi. «La provincia – ha detto il commissario – ha un numero congruo di ospedali che serve bene al principio di accessibilità delle prestazioni. C’è un numero di posti che rientra nella normalità e non c’è eccesso. Anzi ce n’è qualcuno in meno».

Il commissario vuole tuttavia che le strutture esistenti ed i posti letto disponibili siano sfruttati al massimo delle loro potenzialità. Bisogna dunque fare in modo che la gente resti in provincia e non si rivolga ad altre strutture fuori dai confini provinciali per ottenere servizi che le strutture iblee sono in grado di offrire. L’obiettivo è dunque di recuperare questi utenti che si rivolgono altrove per abbassare le spese verso l’esterno e sfruttare tutti i reparti esistenti. Dice Cirignotta: «Se per una biopsia bisogna attendere sei mesi finisce che l’utente si rivolge dove questo è possibile ottenere nel giro di pochi giorni. Il nuovo approccio alla sanità partirà subito dai reparti chirurgici.

Tutti i piccoli interventi, considerati semplici, saranno dislocati altrove. Quindi Comiso e Scicli potranno trovare nuova linfa perché sfruttando le loro potenzialità diventeranno centri per questo tipo di interventi; dall’otorino alle ernie inguinali, dalle biopsie all’urologia semplice. Gli ospedali più grandi dunque saranno esonerati da questo tipo di interventi e si dedicheranno a quelli più importanti. Cirignotta ha anche un messaggio per i medici: «Il professionista che segue il suo paziente e che intende operarlo di persona vuol dire che di pomeriggio andrà a Comiso e Scicli per operarlo ma non potrà occupare la sala operatoria per due ore per piccoli interventi, generando così uno spreco di denaro».

Cirignotta ha anche parlato del pronto soccorso a Comiso e Scicli: «Nei due pronto soccorso in un semestre sono arrivati 34 codici rossi, poco meno di uno a settimana. Uno al giorno per i codici gialli. Queste situazioni possono essere aggredite da un Pte per cui pensiamo ad un sostituzione del tradizionale pronto soccorso ma ci vorrà del tempo per riorganizzare il servizio»