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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 10:51
RAGUSA - 18/09/2012
Attualità - Il commissario Scarso corre a Roma per incontrare l’Anas. Firrincieli: "Io l’avevo detto"

Rg - Ct: il progetto dovrà essere ridimensionato

Il costo del denaro più alto ha indotto il consorzio di imprese che si è aggiudicato l’opera ad una riflessioneo. Preoccupazione tra i sindacati
Foto CorrierediRagusa.it

Giovanni Scarso sarà a Roma giovedì per incontrare i vertici dell´Anas e capire cosa vuole fare il Consorzio di imprese che si è aggiudicato l´appalto per la Ragusa Catania. Sulla questione il consigliere comunale di Ragusa Giorgio Firrincieli, che aveva lanciato l´allarme sulle lungaggini del consorzio di imprese, dice: "E’ una consolazione a metà il fatto che il mio allarme fosse fondato. Essere riuscito a fungere da pungolo nei confronti dei rappresentanti istituzionali, a cominciare dal commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, mi conforta riguardo alla circostanza di avere visto grosse nubi addensarsi sul futuro della Ragusa-Catania. L´incontro del commissario Scarso a Roma potrà effettivamente dirci se tutto ciò che temiamo sia soltanto una grossa bolla di sapone oppure se, come la maggior parte di noi ritiene, anche su questa infrastruttura bisognerà calare un velo pietoso, così come sta succedendo per l’aeroporto di Comiso o per l’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela, con riferimento al completamento dei lotti da Rosolini a Modica".


La vicenda
Doveva essere una riunione di routine o quasi. E’ invece scattato l’allarme al tavolo del Comitato ristretto per la Ragusa Catania (nella foto), presieduto dal commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso.

Nel corso dei lavori, grazie anche ad una telefonata al presidente dell’Anas, Settimio Nucci, è venuto fuori che il consorzio di imprese, capeggiato dal gruppo Bonsignore, ha qualche ripensamento per l’avvio dei lavori. Il progetto di finanza non è in gioco, anche perché c’è una convenzione a suo tempo firmata per l’ammodernamento dei 68 km della nuova Ragusa Catania, quanto la concreta capacità del consorzio di avviare i lavori. Secondo voci sindacali, confermate da Giorgio Bandiera, Uil, e Giovanni Avola, Cgil, il consorzio di imprese sta valutando la revisione l’importo iniziale dell’opera, che ammonta a 875 milioni di euro.

La somma non sarebbe infatti più congrua perché il più alto costo del denaro che il consorzio dovrebbe prendere in prestito dalle banche finanziatici ha oggi un tasso di interesse più alto e fa scendere dunque al minimo i margini di profitto dell’opera. Le imprese stanno dunque studiando come rientrare nei costi, ritoccando qui e lì il progetto. Due gruppi di lavoro, uno tecnico, ed uno finanziario, sono dunque impegnati a far quadrare i conti per consentire che un’opera attesa e per la quale sono state fatte battaglie a tutti i livelli da otto anni a questa parte possa essere realizzato.

Il consorzio di imprese ha anche dovuto valutare, anche se questa realtà era già stata messa in conto, che il completamento del tratto autostradale da Rosolini a Modica della Siracusa Gela, toglierà traffico alla Ragusa Catania, che sarà una superstrada a pagamento, e molti utenti della strada potrebbero essere indotti a percorrere l’autostrada, almeno fino a quando la Siracusa Gela sarà gratuita facendo così scendere i profitti. L’allarme c’è e le indiscrezioni si rincorrono. Il dato positivo al momento è che l’Anas, partner del progetto di finanza, è intenzionata ad andare avanti ed ha escluso ogni ostacolo tecnico.

Quello che sembra invece emergere dal lato strettamente finanziario, causato in modo particolare dalla crisi in cui si dibattono tutte le imprese per la lievitazione dei costi dell’opera e del denaro.