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Sabato 21 Aprile 2018 - Aggiornato alle 17:56
RAGUSA - 06/09/2012
Attualità - Fumata bianca a Catania per l’elezione del nuovo Cda della società etnea

Il modicano Giannone presidente Sac: evento storico

Accordo trasversale Catania-Ragusa contro Catania-Siracusa (Ivan Lo Bello). E’ finita 5 a 3 per Giannone, stavolta grazie al voto a favore di Sandro Gambuzza. Il vice è Torrisi. Ma l’ente camerale ibleo resta nella tempesta: un gruppo di consiglieri ha firmato un documento che sembra una mozione di sfiducia

Evento storico per la Camera di Commercio di Ragusa, il modicano Giuseppe (detto Peppino) Giannone (nella foto a sinistra con Sandro Gambuzza) ce l’ha fatta grazie all’accordo di ferro Catania-Ragusa. E’ il nuovo presidente della Sac. Il commissariamento della Società aeroporto Catania è così scongiurato. Il numero due di Giannone, nonché amministratore delegato con pieni poteri, è Nico Torrisi, vice presidente regionale di Federalberghi. Dopo quella seduta tempestosa del 3 agosto scorso, al termine della quale era stato messo sott’accusa il presidente della Camera di Commergio di Ragusa Sandro Gambuzza, per aver fatto fallire con l’astensione l’elezione di Giannone, stavolta i conti sono quadrati. Grazie all’accordo Camera Commercio di Catania, Asi di Catania e Camera di Commercio di Ragusa, Peppino Giannone è stato eletto presidente anche con il voto di Gambuzza. Elezione avvenuta a maggioranza, 5 a 3. La minoranza è formata dalla Provincia di Catania, Provincia di Siracusa e Camera Commercio di Siracusa, ma nel Consiglio di amministrazione è rappresentata da un funzionario della Provincia di Siracusa. Fanno parte del Cda, infatti, oltre a Giannone e a Torrisi, Pagliaro e Consoli della Camera di Commercio di Catania e Mazzone della Provincia di Siracusa, questi ultimi 3 a garanzia della «spending review».

Con l’elezione di un ragusano ai vertici della Sac, che si spera lavori in stretta sinergia con il presidente della Soaco, il comisano Rosario Dibennardo, si dovrebbe aprire una fase positiva e di largo respiro per le sorti dell’aeroporto Magliocco, sempre nell’occhio del ciclone, adesso per le indagini della Guardia di finanza e della Corte dei Conti in merito ai ritardi e al disimpegno automatico delle somme stanziate dall’Unione europea.

Se questa notizia porta bel tempo ai vertici della Sac e della Soaco, cosparso di nuvole nere rimane il cielo della Camera di Commercio di Ragusa. Perché la fronda anti Gambuzza ormai non è più un mistero. Un nutrito gruppo di consiglieri dell’ente camerale il 31 agosto scorso, 6 giorni prima delle elezioni per la presidenza Sac, ha sottoscritto un documento contro il presidente Gambuzza per manifestare la insoddisfazione sulle modalità con le quali avrebbe gestito la complessa vicenda relativa al rinnovo del Cda della Sac. I consiglieri hanno chiesto a Gambuzza di impedire che la Camera di Commercio si rendesse strumento di rottura in vista delle elezioni del 6 settembre. Un documento che suona come un ammonimento, anzi foriero di una vera e propria mozione di sfiducia al presidente Gambuzza. Ricevuto il documento, Gambuzza s’è affrettato a convocare in via straordinaria e d’urgenza il Consiglio camerale per sabato 8 settembre alle 9. Sarà un consiglio a porte chiuse, ma non ci vuole molto a capire che sarà un consiglio di fuoco. Sapremo come finirà.

E ora un ritratto del neo presidente della Sac, un modicano. Uno della vecchia guardia del Partito comunista degli anni ’60-70. Ex deputato regionale Pci, amministratore a Modica, uomo della Confcommercio, amministratore della Conad. Dicono un uomo con un curriculum amministrativo e politico invidiabile. E’ un ex comunista? Ma i comunisti oggi non mangiano più bambini e diventano pure berlusconiani e viceversa. Chi se ne frega del passato politico, oggi? Quel che conta è che Giannone, Dibennardo, Camera Commercio e istituzioni ai vari livelli diano l’ordine alla torre di controllo di far decollare il primo aereo (quello vero e non di propaganda) dalla pista del Magliocco. Il più presto possibile. Il resto è secondario.