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Venerdì 22 Giugno 2018 - Aggiornato alle 20:03
RAGUSA - 16/08/2012
Attualità - "Sindaco ed amministratori vadano a casa. Sono incapaci. Che paese è questo?"

Ferragosto a Sampieri: il Pd attacca il sindaco di Scicli

Per Ferragosto servizi in tilt, danni all’ambiente, montagne di immondizia e solo un paio di vigili a guardarsi attorno
Foto CorrierediRagusa.it

Amministrazione sul banco degli imputati per il ferragosto a Sampieri. Il Pd chiede conto e ragione al sindaco ed avanza anche una proposta per il prossimo anno. Il silenzio del sindaco Franco Susino, peraltro residente nella stessa borgata, evidenzia tutto il disagio per l’incapacità dell’amministrazione di fronteggiare l’evento. Quello che ha soprattutto indignato i residenti sono stati i proclami di Franco Susino cui è seguito il nulla in termini di programmazione e coordinamento.

Lo stesso sindaco non ha ritenuto di dovere intervenire e dare una spiegazione ai suoi concittadini ed a quanti hanno sofferto per l’invasione di Ferragosto.

Marco Causarano, consigliere Pd, è intervenuto sull’argomento per porre la questione politica. Dice Marco Causarano: «Per due giorni interi Sampieri è stata letteralmente in balia di orde di campeggiatori o semplici gitanti che hanno lasciato dietro di loro le macerie su un territorio impreparato a sostenere tali eventi.

Tolleranza zero», «task force», «Vertici sulla sicurezza» aveva sostenuto il Sindaco nei primi giorni di agosto ma, evidentemente, le parole sono rimaste dei semplici proclami che nessuna incidenza hanno avuto sulle persone e sui fatti, sicchè nulla ha impedito che assistessimo ancora una volta a spettacoli già noti.
Spiaggia ricoperta di tende in ogni angolo libero, sacchi di spazzatura ammassati occasionalmente, plastica e cartacce dissipate lungo ogni metro quadrato dell’arenile fino al Pisciotto e, ancora, meglio non chiedersi dove abbiano soddisfatto i propri bisogni corporali quelle centinaia di giovani che per 48 ore hanno bivaccato sulla spiaggia….

Magari sarebbe stato meglio evitare di lanciare slogan demagogici, che sono stati buoni per i titoli dei giornali ma che nessuna incidenza reale hanno avuto sugli eventi. Magari sarebbe stato meglio (a questo punto lo diciamo senza remore), tentare di governare il fenomeno piuttosto che subirlo supinamente ancora una volta. Se proprio non si riesce a contrastare questo enorme afflusso di gente durante il ferragosto di Sampieri, perché non si cerca di sfruttare l’evento?

Perché non allestire dei bagni chimici a pagamento lungo la pineta? Perché non predisporre un servizio di pulizia coordinato con i privati, magari abbinandolo a qualche licenza temporanea per la vendita di bibite o panini? Perché non promuovere la raccolta differenziata concedendo in cambio un bicchiere di birra (penso all’esperienza del Sicily Music Village)? Perché non aggiungere una piccola tassa ai servizi dei quali si gode (parcheggio, bevande, cibo) si da far pagare ai campeggianti non autorizzati il prezzo dello sfruttamento del territorio? Perché non coinvolgere qualche associazione di volontariato (Scout, Legambiente, Centri d’incontro ecc.) per intraprendere qualche iniziativa straordinaria di pulizia del territorio già a ferragosto?

Insomma, perché non trasformare questa valanga spontanea di gente in un’idea di sviluppo?

Il dopo ferragosto

A Sampieri sono arrivati i trattori per rimuovere l´immondizia accumulata in una due giorni da sballo. Di buon mattino operatori ecologici con mezzi forniti dalla impresa che cura la pulizia urbana hanno lavorato a lungo per riportare l´arenile ad una condizione di decenza.

La spiaggia è diventata fruibile ed accettabile ma i segni della "violenza" operata da migliaia di giovani si vedono ancora e saranno difficili da dimenticare. Nella frazione i residenti sono indignati perchè si sentono traditi: dall´amministrazione comunale che non ha saputo fronteggiare il caos nonosstante i roboanti annunci di inizio mese da parte del sindaco Franco Susino. Dice un residente: "Susino e la sua amministrazione prendano atto di quello che è successo e se ne vadano subito. Sono incapaci".

Rabbia anche per la mancanza di controlli nella frazione lungo le strade di accesso. Dice una coppia residnete al lungomare: "Non si è visto nessuno, solo l´ambulanza ha fatto avanti ed indietro almeno dieci volte neella notte di Ferragosto".

Ancora rabbia per le emissioni sonore che sono continuate ad altissimo volume per le notti di martedì e mercoledì senza che gli annunciati controlli siano stati effettuati proprio nei giorni clou.

E´ noto che a Sampieri si riversano migliaia di giovani per la presenza di locali freqneutati dalle fasce giovanili ma tutto questo non emerge o viene volutamente ignorato. Dice ancora una coppia milanese con casa ristrutturata nel centro storico della borgata: "Ci viene il dubbio che Sampieri non faccia parte della provincia di Ragusa. Leggiamo di controlli dapperttuto in provincia ma qui non si vede mai nessuno ed ognuno fa di testa propria in barba a tutte le ordinanze di questo mondo. Ma che paese è questo?"

Il Ferragosto a Sampieri

E’ stato un ferragosto da incubo a Sampieri. Spiaggia invasa da migliaia di campeggiatori e bivacco no - stop (nella foto). I giovani sono arrivati a migliaia nella frazione sciclitana nel corso del pomeriggio e fino alle prime ore di mercoledì hanno continuato a riversarsi per le strade della frazione invadendo ogni spazio libero. La spiaggia è stata un tappeto di tende dalla battigia fino alle dune con almeno cinquemila persone che hanno mangiato, ballato e bevuto fino all’alba.

Tutti i servizi della frazione sono andati in tilt; dai pochi bagni ai parcheggi, dalla viabilità all’immondizia. Il risultato dell’invasione è stato ben visibile quando il sole si è alzato ed ha mostrato gli effetti di quanto è successo nel corso della lunga notte. Man mano la spiaggia si è liberata delle tende ed i bagnanti, incuranti dell’immondizia e del lerciume accumulatosi sulla spiaggia, hanno tranquillamente trascorso la loro giornata al mare.

Il ferragosto di Sampieri si è consumato nella più assoluta mancanza di controlli visto che per tutta la giornata non si sono visti vigili urbani, polizia, carabinieri, guardia di Finanza. Solo un paio di vigili nel primo pomeriggio sono stati mandati allo sbaraglio e all’arrivo delle prime centinaia di giovani con tanto di tende, borse ed ombrelloni, hanno subito tolto l’incomodo impossibilitati ad arginare l’invasione. L’ordinanza del sindaco di Scicli parlava chiaro: attendamenti e fuochi non consentiti sulla spiaggia e multe fino a 500 euro.

Non è naturalmente avvenuto nulla di tutto ciò e l’inefficienza dei servizi predisposti a tutti i livelli è emersa a tutto tondo. Eppure il sindaco Franco Susino aveva annunciato sin da maggio un piano speciale per fronteggiare un’emergenza che già era messa in conto alla luce delle esperienze degli ultimi cinque anni. Residenti e villeggianti si sono chiesti a lungo dove fossero polizia e carabinieri, quale fosse il piano di prevenzione anti campeggio.

Il meccanismo si è inceppato, se mai ha funzionato, e sembrano assolutamente fuori luogo, alla luce di quanto è successo, le rassicurazioni che sui mass media si sono succedute da amministratori e rappresentanti dell’ordine pubblico. Il fallimento è stato totale ed ancora una volta a perderci sono stati i cittadini, l’ambiente e l’immagine di un’intera provincia.