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Martedì 20 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 12:58
RAGUSA - 31/07/2012
Attualità - La petizione promossa da Nino Minardo in presidi e gazebo in tutti i comuni

Ben 5mila firme raccolte per l´identità della provincia

Il documento sarà portato all’attenzione del Governo Monti

Nino Minardo ha raccolto 5 mila firme per dire no all’accorpamento della provincia. La petizione sarà portata all’attenzione del governo Monti già questa settimana. Le firme sono state raccolte presso gazebo e punti di raccolta che sono stati organizzati nel corso degli ultimi giorni per portare al centro del dibattito la questione dell’identità della provincia. Per il parlamentare modicano non si tratta di una petizione «contro» quanto una iniziativa per capire cosa sarà della realtà territoriale iblea così come si è stratificata negli ultimi 60 anni.

Dice il parlamentare modicano: «E’ petizione che ha ragione d’essere con l’unico scopo non di fare demagogia o populismo ma di difendere una identità mai come adesso ‘sotto-attacco’. I proseliti che essa ha raccolto sono la concreta dimostrazione che il problema è sentito, ‘vissuto’ dalla gente. Vogliamo sapere cioè, cosa succederà se e quando la nostra realtà territoriale subirà l’accorpamento, se manterremo i presidi di legalità e sicurezza che adesso abbiamo, i presidi istituzionali ‘classici’ di una provincia. A noi non interessa la difesa dell’ente provincia in quanto tale».

Tre le proposte avanzate nella petizione. MInardo chiede infatti che nella nuova Provincia gli uffici e i servizi che da essa dipendono siano distribuiti equamente in tutto il territorio anche prevedendo il mantenimento, come succursali, delle vecchie sedi; che il nome della nuova Provincia sia individuato tramite un procedimento che garantisca pari dignità alle province accorpate e che pertanto sia composto o dal nome di entrambe le precedenti province o sia individuato concordemente un nuovo nome del tutto diverso; che venga garantita pari dignità ai territori accorpati anche in termini di rappresentanza istituzionale del nuovo organo elettivo.