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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 12:02
RAGUSA - 06/07/2012
Attualità - Residenti di Marina di Ragusa hanno denunciato musica ad alto volume fino alle 4

Ordinanze anti rumori Ragusa-Modica, esposti Procura

Si attende che gli altri comuni della provincia seguano l’esempio
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo Ragusa anche Modica si allinea sulla linea tracciata in sede di conferenza di servizio in Prefettura per quanto riguarda l´ordinanza "anti-rumori". Antonello Buscema ha firmato l´ordinanza che entrà in vigore, come quella del comune capoluogo , da martedì 10. Le linee guida sono le stesse del comune capoluogo così come le motivazioni.

I locali dotati di limitatori di suono potranno garantire l’intrattenimento musicale fino alle 2 di settimana e fino alle 3 il venerdì e sabato. Senza limitatori all’una bisognerà chiudere con la musica.

Questa l´ordinanza ma la realtà, almeno finora è diversa. A Marina di Ragusa, nella zona del porto, la musica ad alto volume fino alle 3 ed anche alle 4 del mattino ha indotto un nutrito numero di residenti nelle vicinanze presentare un esposto alla Procura della Repubblica. "Vogliamo sapere - dicono i firmatari - chi ci deve garantire. Siamo appena all´inizio dell´estate e nesusno ci tutela. Abbiamo il diritto ad un estate serena".

Accordo Amministrazione - Confcommercio

A Ragusa l´amministrazione, al di là dell’ordinanza, ha stretto un accordo con la Confcommercio in rappresentanza degli esercenti di Marina di Ragusa in particolare per portare una ventata di novità ed, auspicabilmente, notti più serene e soprattutto silenziose per i residenti nella frazione con particolare riferimento al quadrilatero di via Brin e dintorni.

La risposta del presidente provinciale della Confesercenti e del referente Fiba non si è fatta attendere a difesa dei titolari dei locali.

Con una lettera al prefetto ed a tutti i sindaci la Confesercenti, pur dichiarando di essere favorevole al rispetto delle norme che tutelano il riposo dei cittadini specificano che i locali dotati di limitatori potranno andare al di là di qualsiasi orario e che le ordinanze emesse dai vari comuni entrano in vigore solo dopo quindici giorni dalla pubblicazione all’albo. Confsercenti è pronta a dare battaglia perché ricorrerà al Tar se riterrà violante le norme, o almeno quelle interpretate molto libero dall’associazione di categoria. Di ben altro tenore e con un atteggiamento ben più collaborativo la Confcommercio che ha messo a punto un decalogo di comportamento per i titolari dei locali di Marina di Ragusa.

Il protocollo prevede che dopo le 3 sarà svolta una costante opera di sensibilizzazione nei confronti di quegli avventori che, con il loro comportamento, sia dentro l’esercizio sia nella sua area antistante, risultassero motivo di disturbo della quiete pubblica. Saranno rispettati rigorosamente i limiti perimetrali dell’area pubblica concessa dal Comune, evitando di invadere quella non autorizzata.

Per quanto riguarda, invece, la cura degli spazi pubblici direttamente interessati dalla presenza degli avventori, a supporto dell’attività svolta dal servizio pubblico, sarà garantita l’igiene e la raccolta di rifiuti, soprattutto delle bottiglie di vetro, prodottisi a seguito dell’esercizio delle varie attività. «Gli esercenti, dopo le opportune sensibilizzazioni e avendo preso atto della situazione di grave tensione che si era venuta a creare – ha spiegato il presidente dell’Ascom, Cesare Sorbo – hanno manifestato subito la loro disponibilità a ridurre il disagio con cui i residenti si sono trovati costretti a fare i conti attraverso il rispetto e l’individuazione di nuove procedure comportamentali da applicare nell’ambito lavorativo.

Il protocollo che abbiamo firmato è senz’altro innovativo e punta a fornire un nuovo approccio per la risoluzione delle problematiche, legate alla diffusione sonora musicale, durante il periodo estivo. Ringraziamo l’Amministrazione comunale, in particolar modo l’assessore Barone, per l’attenzione che ha voluto rivolgere al settore in questo particolare periodo dell’anno.

Auspichiamo che da parte degli altri Comuni le cui attività commerciali ricadono lungo la costa possa esserci analoga presa d’atto rispetto alla diffusione sonora e che non si creino fenomeni di concorrenza sleale che, tra l’altro, determinerebbero lo spostamento soprattutto dei giovani da un comune all’altro, quindi a notte fonda, con tutti i rischi e le conseguenze facilmente immaginabili.

Ci rimettiamo al buon senso degli operatori commerciali e dei consumatori direttamente interessati». Ora, con buona pace della Confesercenti, tocca agli altri comuni fare un passo in questa direzione perché residenti, giovani, titolari di locali, possano convivere.

Nella foto da sx Ciccio Barone e Nello Dipasquale