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Giovedì 19 Luglio 2018 - Aggiornato alle 17:41
RAGUSA - 05/07/2012
Attualità - Forniture con attese fino a 22 giorni, per una nuova pompa servono 18 mila euro

La grande sete di Ragusa. L´attesa infinita delle autobotti

Il gran caldo e la concentrazione di richieste di acqua nelle ore di punta manda in tilt il sistema

Non c’è acqua nella parte alta della città ed anche nelle contrade si soffre. E’ emergenza idrica ed i disagi sono destinati a continuare, a meno di trasferirsi, per chi può, al mare o in campagna.

Lo ha confermato ieri l’assessore Mario Addario anche se ha promesso che i tempi di attesa per la fornitura con le autobotti saranno accorciati. I disagi si concentrano in particolare nella zona di Bruscè - S. Luigi dove l’acqua non arriva e la fila per le autobotti è allungata a venti giorni. La rottura della pompa di sollevamento dell’impianto di S. Leonardo, il caldo e la grande concentrazione di richieste di acqua tutte nelle stesse ore della giornata ha mandato in tilt il sistema idrico comunale. Le pompe non ce la fanno ad immettere la quantità d’acqua richiesta nella rete idrica e chi si trova a valle è il più penalizzato perché l’acqua arriva con il contagocce.

La soluzione sarebbe a portata di mano ma ci vogliono almeno venti mila euro per ogni nuova pompa oltre a consumi elettrici elevati. Non è un percorso che palazzo dell’Aquila vuole seguire anche perché spera che molte famiglie, secondo tradizione, si trasferiscano a mare ed il problema acqua in città diventi più gestibile.

Una soluzione – non soluzione che fa arrabbiare molto i residenti che ieri hanno incontrato l’assessore Addario. «Contiamo di accorciare i tempi a dieci giorni – ha detto l’assessore – Abbiamo rinforzato il numero delle autobotti con altri tre mezzi e si lavora a pieno ritmo. La situazione migliorerà». Parola di assessore.