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Sabato 21 Aprile 2018 - Aggiornato alle 14:47
RAGUSA - 13/06/2012
Attualità - Per il parlamentare Pdl serve una scelta coraggiosa, la Soaco apra a capitali stranieri

Nino Minardo: "Diamo agli arabi l´aeroporto di Comiso"

«Attendere messianicamente una risposta dello Stato, che abbiamo oramai capito non arriverà mai, tantomeno in tempi cosi difficili per le casse pubbliche, è sintomo di ingenuità, che non mi sento di condividere"
Foto CorrierediRagusa.it

L’aeroporto? Diamolo agli arabi. Nino Minardo vuole rompere l’attuale fase di stallo che ha bloccato di fatto l’apertura dello scalo comisano. Lo Stato infatti non intende mettere a disposizione risorse per i controllori di volo e la Regione non può andare al di là dei 4 milioni e mezzo per l’avvio dell’operatività dello scalo che peraltro ha già accreditato.

Dice il parlamentare Pdl: «Propongo immediatamente all’assemblea dei soci della Soaco di predisporre e rendere esecutivo un avviso pubblico, rivolto non solo al mercato europeo e nazionale, ma anche ai Paesi Arabi e del Nord Africa, finalizzato alla manifestazione di disponibilità, da parte di investitori di quei paesi, per partecipare all´azionariato dell´aeroporto, ma soprattutto per dare prospettive credibili al piano finanziario che lo deve governare».

E’ successo in altri aeroporti italiani, come per esempio Napoli, e succede anche all’estero dove capitali stranieri investono non solo in società ma anche in strutture che possono essere redditizie. Comiso ha tutte le potenzialità per essere competitivo sul mercato ma è la Soaco che deve convincersi ad aprire a capitali stranieri. Tra l’altro le compagnie dei paesi arabi, a cominciare da quelle del Golfo, sono le più competitive e più aggressive per cui potrebbero avere un interesse specifico a dotarsi di un hub nel cuore del Mediterraneo.

Dice ancora Mino Minardo: «Attendere messianicamente una risposta dello Stato, che abbiamo oramai capito non arriverà mai, tantomeno in tempi cosi difficili per le casse pubbliche, o è sintomo di ingenuità, che non mi sento di condividere, o rischia di apparire solo un modo per far campagna elettorale indossando indifferentemente i panni dell´opposizione o del governo, pur di ergersi ad improvvisati paladini. E’ tempo di scelte coraggiose e chiare, ma soprattutto è tempo di proposte vere».