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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 18:30
RAGUSA - 02/06/2012
Attualità - Il parlamentare modicano è stato offeso in maniera pesante da alcuni commenti

Nino Minardo: "La mia famiglia non si tocca, querelo chi la offende"

Pubbichiamo la nota integrale del parlamentare ibleo che spiega la sua posizione e rigetta ogni accusa ritenuta gratuita ed infondata Foto Corrierediragusa.it

LA NOTA DEL DIRETTORE
Il parlamentare modicano Nino Minardo (foto) è stato offeso in maniera pesante da alcuni commenti pubblicati sul nostro sito da lettori decisamente poco educati e per giunta vigliacchi (non si sono firmati) e di cui la direzione e la redazione, pur non essendo responsabili dei contenuti dei commenti, si scusano con il diretto interessato. Ad ogni modo lo stesso Nino Minardo ha già inoltrato denuncia - querela contro ignoti alla Polizia postale. Del parlamentare pubblichiamo anche, in maniera integrale, la nota inviataci in redazione, che potete leggere dopo questa nota e che condividiamo.

Noi, da parte nostra, consegneremo agli inquirenti i dati Ip e le e-mail di riferimento dei commenti, che, ovviamente, sono stati rimossi dal sito. Nel mentre che gli inquirenti svolgeranno il loro lavoro, abbiamo deciso, a questo punto, la modifica dell´inserimento dei commenti nel sito, che, da ora in avanti, saranno filtrati dalla redazione. Non passeranno quindi mai più tutti i commenti tout court, ma solo quelli ritenuti meritevoli di pubblicazione. Siamo stati costretti a compiere questa scelta a causa di una minoranza di lettori dal dubbio gusto, che, con i loro atteggiamenti censurabili, hanno finito col penalizzare gli altri lettori, per fortuna in maggioranza, educati e puntuali nelle loro analisi e nei loro commenti

Che nessuno si sogni di tacciarci d´essere censori: avevamo difatti fornito uno strumento democratico ed efficace che tutti potevano utilizzare per far sentire la propria voce. Ma di questi strumenti non si deve abusare, e chi commenta deve avere il coraggio di firmarsi, specie se offende il prossimo, e quel che è peggio, l´incolpevole famiglia. I familiari dei soggetti oggetto dei commenti, politici e non, non vanno mai toccati. Mai. Chi lo fa, offendendo in maniera gratuita e, per giunta, da codardi, deve avere la consapevolezza di assumersene tutte le responsabilità. Chi ha sbagliato, pagherà. E per non incorrere più in questo genere di spiacevoli incidenti, lo ribadisco, i commenti saranno da ora in poi selezionati, e pubblicheremo solo quelli debitamente firmati. I nostri lettori di buon gusto posso "ringraziare" di tutto questo quella piccola parte di lettori maleducati e vigliacchi, che, purtroppo, continua a seguirci.

Antonio Di Raimondo

LA NOTA INTEGRALE DEL PARLAMENTARE NINO MINARDO
E’ indubbio che stiamo vivendo un complesso e delicato momento storico in cui è venuta fortemente meno la stima ed il rispetto degli Italiani tutti verso gran parte delle istituzioni e verso coloro che le rappresentano. La grave crisi economica che sta attanagliando l’Europa ed il resto del Mondo, sta gettando nello sconforto e nella insicurezza le nostre migliaia di famiglie oneste e laboriose, vero sano tessuto sociale del Paese. In questo articolato e sfuggevole quadro politico ed economico, la prima ad essere censurata, criticata e delegittimata dai cittadini è la classe politica,‘rea’ di tutte le scelte che hanno determinato la situazione attuale. Condivido in massima parte. Restituisco però al mittente e con forza - preannunciando che mi cautelerò nelle sedi opportune contro alcuni blogger - ciò che, riferito alla mia persona e alla mia famiglia, ritengo ingiusto ed ingiurioso.

Fermo restando che reputo la libertà di espressione nei blog un alto esercizio di democrazia e come tale la rispetto, non posso permettermi di assistere inerte ad offese di ogni tipo verso la mia persona e la mia famiglia. Sento il dovere di cautelarmi contro chi ha commentato l’articolo che mi riguardava, diffamando la mia persona e la mia famiglia. Intendo anche fare alcune precisazioni riguardo altri aspetti dell’articolo e dei commenti ad esso legati che, per mia esclusiva volontà - e, comprendo solo ora, per mia esclusiva responsabilità -, non ho mai evidenziato in passato solo perché li ho sempre ritenuti appartenenti alla sfera del privato e dell’ovvio, vale a dire della ‘conditio sine qua non’ per chi come me, sin da giovanissimo, ha deciso di intraprendere la carriera politica. Innanzitutto,iniziamo dai ‘titoli’.

Prima di ricoprire qualsiasi incarico politico, il sottoscritto ha sgobbato al pari di qualsiasi altro studente che intraprende la carriera universitaria, per formarsi e laurearsi all’Università di Catania in Scienze politiche, associando allo studio l’impegno politico all’interno dell’Università. Grande palestra di vita!Conseguita la laurea, è proseguito il mio impegno politico ed amministrativo, sacrificando ancora una volta - ma ben volentieri – il tempo libero e le passioni in nome della politica con la ‘P’ maiuscola.

Quanto alla mia elezione a deputato al Parlamento Nazionale, mi sembra fin troppo ovvio che non ho scelto io questo sistema di voto e sarei ben lieto anzi, se il Parlamento riuscisse prima della sua scadenza naturale, ad approvare la riforma della legge elettorale in modo che siano i cittadini ad eleggere i propri rappresentanti e questi ultimi possano sentirsi pienamente legittimati a sedere negli scranni di Montecitorio piuttosto che di Palazzo Madama. Il parlamentare a quel punto acquisterebbe più autorevolezza e soprattutto più libertà di azione. Requisiti, entrambi, che nonostante il mio fortissimo impegno e la mia leale dedizione alla Istituzione che ad oggi rappresento, non mi sono mai - proprio per colpa di questo sistema elettorale folle!!! - sentito ‘cuciti’ pienamente addosso.

Nel momento in cui decisi di candidarmi al Parlamento nazionale, purtroppo, questo era il sistema di voto. Cosa avrei dovuto fare? Attendere che cambiassero la legge elettorale per potermi candidare? Quanto ai ‘privilegi’ di cui purtroppo la ‘casta’ ha da tempo immemore goduto, il mio approccio è stato da sempre ben diverso. Considero frustrante ed anche poco elegante doverne parlare in questa sede ma mi rendo conto che è indispensabile per impedire a sciacalli senza scrupoli ed a critici spietati di fare della classe politica di tutta l’erba un fascio.

Una cosa certa riguardo alla mia indennità parlamentare è che, per rispetto di coloro i quali sono meno fortunati del sottoscritto -altra precisazione ovvia ma necessaria da fare in questo clima di caccia alle streghe - non ho di certo bisogno della attività politica per vivere. Dal mio impegno politico né la mia famiglia nè il sottoscritto o altre persone a me vicine,hanno tratto mai vantaggio personale alcuno. Non è accaduto e mai potrà accadere! E al di là dello sport preferito di chi - per fortuna pochissimi - ama infangare costantemente la onorabilità degli altri attraverso la ben oleata ‘macchina del fango’, sfido chiunque e in qualsiasi sede, a dimostrare il contrario!

Ho sempre visto il mio status come un ‘privilegio’ ma inteso nella sua accezione positiva, vale a dire il privilegio di poter servire la mia terra ed i miei concittadini. Certo, durante questi quattro anni, ho maturato esperienze preziose che mi hanno fatto comprendere anche gli errori compiuti per ‘spirito di partito’ o nella speranza di riuscire da solo a cambiare le cose, fossero anche le piccole cose...

Attraverso questi errori, oggi è maturato un parlamentare che avrebbe potuto fare sicuramente molto di più, che avrebbe potuto alzare più volte la voce e ‘la testa’ all’interno del proprio partito rispetto alle volte in cui l’ha realmente fatto; ma è maturato anche un parlamentare che può permettersi il lusso di guardare dritto negli occhi i propri elettori ed i propri concittadini e conterranei, perché ha operato sempre onestamente e correttamente! Consapevole di essere stato un servitore della propria gente e non un approfittatore. Consapevole di non essere appartenuto ad una ‘casta’ priva di valori ed arruffona.

Consapevole di aver molto da dire e da fare sempre in nome di quegli ideali che animanoogni cittadino onesto e quindi anche me. Consapevole che di errori la politica ne ha commessi ma che io sono disposto ad addossarmi solo quelli che direttamente mi possono essere imputati. E per questi errori commessi chiedo, con grande umiltà, scusa; ma non sono disposto a diventare il capro espiatorio di soggetti che manifestano,ingiuriandomi, le loro rabbie e ed i loro rancori con l’aggravante della viltà dell’anonimato!

Nino Minardo