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Lunedì 25 Giugno 2018 - Aggiornato alle 1:44
RAGUSA - 17/04/2012
Attualità - La protesta si è spostata in piazza Libertà davanti alla Camera di Commercio

I Forconi bruciano partite Iva. Mariano Ferro: "Blocco trasporti dal 28"

Una delegazione ricevuta dal presidente CamCom, Sandro Gambuzza. Programmato un incontro con il prefetto di Catania nei prossimi giorni
Foto CorrierediRagusa.it

I Forconi ritornano sul piede di guerra e minacciano nuove eclatante azioni. Lunedì mattina hanno bruciato una cinquantina di partite Iva (nella foto), limitandosi alle fotocopie, davanti alla camera di Commercio in piazza Libertà. Una delegazione è stata poi ricevuta dal presidente della Camera di Commercio, Sandro Gambuzza, al quale hanno rappresentato tutto il loro disagio per i problemi denunciati da tempo e per i quali non hanno avuto risposte adeguate.

leader Mariano Ferro ha posto l’accento anche sulle difficoltà di imprenditori ed artigiani: "Dall´inizio dell´anno a oggi si sono registrati 26 suicidi di imprenditori e lavoratori per la crisi economica. Di fronte a quest´emergenza non arrivano risposte dalla politica. Vogliamo ancora altri morti? La nostra protesta non si ferma sino a quando non ci saranno provvedimenti legislativi in favore delle imprese e annunciamo che inviteremo la cittadinanza a non pagare l´Imu.

"È la prima azione di disobbedienza fiscale - ha aggiunto Ferro - che come movimento ci intestiamo accogliendo la proposta del sindaco di Agrigento. Proseguiremo nella protesta a oltranza e preannunciamo l´adesione al blocco dell´autotrasporto a partire dal 28 aprile».

Il movimento vuole infatti bloccare l’autotrasporto in Sicilia per riportare al centro dell’attenzione il disagio della piccola e media impresa siciliana. Cartelle esattoriali, alto costo della benzina, concorrenza sleale da parte dei paesi del bacino mediterraneo per i prodotti agricoli sono alcuni dei temi rilanciati da Mariano Ferro e dal suo movimento.