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Domenica 22 Luglio 2018 - Aggiornato alle 18:40
RAGUSA - 05/04/2012
Attualità - I sindacati levano alto il loro malcontento e invitano a non fare acquisti

Negozi aperti a Pasquetta, boicottaggio in tutta fretta!

Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl ed Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori Foto Corrierediragusa.it

Le aperture del Lunedì di Pasqua, del 25 Aprile e del 1 Maggio fanno infuriare i sindacati. Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl ed Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori e chiedono il controllo delle norme sul rispetto delle condizioni contrattuali all’Ispettorato del Lavoro. I sindacati hanno anche lanciato un appello alle famiglie perché boicottino almeno queste due aperture e si astengano dal visitare i centri commerciali. Dice il segretario della Filcams Cgil, Salvatore Tavolino: «Ci sono momenti come il 25 aprile, che hanno significati particolari.

In Francia, per la festa nazionale che ricorda la presa della Bastiglia, tutti si fermano». Invece, per la prima volta nella nostra provincia, quelle che un tempo erano ritenute le "feste comandate" diventeranno lavorative nei centri commerciali. Non tutte per la verità, perché qualcuno ha avuto un ripensamento : è il cado del Centro commerciale ibleo, che ha deciso di mantenere chiusi i propri locali nel giorno della festa del lavoro. Gli altri due (a Ragusa e a Modica), invece, terranno le saracinesche alzate per accogliere quanti rinunceranno alla scampagnata de 1 maggio.

I sindacati dunque pronti e decisi a dare battaglia ed hanno dunque proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori. Angelo Gulizia (Uiltiucs) dice : «Abbiamo invitato il sindaco ad emanare una circolare su questi temi per invitare i centri commerciali a non aprire in queste giornate». Si chiede dunque alla massima autorità cittadina di dare un segnale, di sostenere una battaglia che va al di à del significato stesso delle liberalizzazioni introdotte.

Dice ancora Salvatore Tavolino: «Se non si dovesse arrivare ad un accordo su questi giorni di festa particolare non escludiamo di arrivare a manifestazioni all´esterno dei centri commerciali sia il 25 aprile che l´1 maggio». Lo stato di agitazione, aggiunge Gulizia, «è una sollecitazione ad aprire il tavolo di confronto».

Il sindacato si dice pronto al confronto «su come contrattualizzare la domenica», ma su queste festività non intende recedere: «Ci sono momenti – aggiunge ancora il segretario della Filcams – in cui vanno rispettate le abitudini e le usanze dei cittadini. In un paese – ribadisce Tavolino – ci sono ricorrenze particolari e queste non vogliamo che vengano trasformate in momenti di consumismo». Alla fine, comunque, a decidere per il futuro sarà il comportamento dei cittadini. Sarà questo a dettare le mosse della grande distribuzione. Se non ci sarà l´affluenza sperata, difficilmente queste scelte saranno riproposte in futuro».