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Giovedì 19 Aprile 2018 - Aggiornato alle 11:34
RAGUSA - 12/01/2012
Attualità - Dopo il dietrofront Anas sull’obbligo di catene a bordo

Sit-in Prefettura per le catene: "Abbiamo avuto ragione noi"

Per la Confsal il provvedimento dell’Anas, ora modificato, era "inopportuno ed insensato"
Foto CorrierediRagusa.it

Pochi, determinati, volenterosi ed anche chiassosi. Confsal, Cittadini Liberi, Fare Verde, Fismic, Fesica, FLI, Cristiano Riformisti, Confconsumatori e Adiconsum hanno voluto essere presenti davanti alla Prefettura per fare sentire la loro voce e soprattutto per testimoniare il loro impegno della prima ora contro l’obbligo delle catene a bordo voluto dall’Anas.

I rappresentanti delle varie sigle si sono ritrovati con bandiere e striscioni (nella foto) e sono rimasti a presidiare la zona del Palazzo del Governo fino a quando la riunione non si è conclusa. Dopo avere appreso la «buona novella» della modifica dell’ordinanza il presidio è stato tolto con la soddisfazione di tutti.

Dice Giorgio Iabichella della Confasl: «Eravamo certi che il provvedimento adottato dall’Anas fosse realmente inopportuno e insensato, e che l’unione delle forze sociali iblee avrebbe contribuito positivamente alla decisione, poi assunta dall’Anas, di fare un passo indietro. Il risultato soddisfa sia le esigenze dell’Anas, intenta a tutelare i propri interessi, sia quelle dei cittadini, da oggi non più obbligati a tenere le catene da neve a bordo della propria auto».