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Martedì 22 Maggio 2018 - Aggiornato alle 20:43
RAGUSA - 09/01/2012
Attualità - La crisi finanziaria mette in discussione le risorse per 19 opere in tutta la Sicilia

A rischio il tratto Rosolini-Modica autostrada Sr-Gela

Nino Minardo vuole rivolgersi al ministro Passera, Riccardo Minardo investirà Raffaele Lombardo della questione
Foto CorrierediRagusa.it

L’Unione Europea non ha risorse sufficienti e 19 infrastrutture in Sicilia diventano a rischio. L’Italia e la Regione Sicilia dovranno scegliere quali finanziare con i fondi ridotti che l’Ue metterà a disposizione visto che quelli programmati per la quota di competenza europea non potranno essere più garantiti in toto.

Tra le opere a rischio rientra dunque anche il lotto Rosolini Modica dell’autostrada Siracusa – Gela (nella foto). Ma ci sono anche l’interporto di Catania e di Termini Imerese, il rinnovamento della linea ferroviaria Palermo- catania, la messa in sicurezza di alcuni tratti dell’autostrada Palermo Messina e della Catania Messina.

L’allarme è stato lanciato dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Pier Carmelo Russo che spiega: «Il meccanismo è semplice: una quota dei finanziamenti per la realizzazione delle opere prescelte è Ue, una quota è Stato-Regione. Con la tempesta globale ed il dilatarsi dei tempi c’è il rischio è che gli Stati non abbiano, poi, le risorse per coprire la propria quota. L’Ue ci ha rallentato, consentendo un intervento finanziario ridotto agli Stati membri. Ciò imporrà di scegliere quali opere realizzare».

Delle 40 opere in origine proposte alla Ue per finanziamenti la Regione Sicilia è scesa a 19 ma ora anche questi sono in forte dubbio. Tanto che l’Unione europea non ha ancora vidimato la «Scheda grandi progetti» e questo ritarda l’appalto dei lavori per il completamento dell’autostrada Siracusa - Gela, coinvolgendo anche le altre importanti infrastrutture».

L’assessore Russo tuttavia ha confermato che la Siracusa Gela resta tra le opere strategiche di interesse nazionale volute dalla Regione ma questa buona volontà di intenti potrebbe non bastare.

La notizia è stata accolta con molto malumore in provincia tanto da sollevare prese di posizione di Nino Minardo e Riccardo Minardo. Il parlamentare Pdl si è messo subito in contatto con il Consorzio Autostrade siciliano per capire bene come stanno le cose. Il presidente del Cas, Vincenzo Falgares, ha dimostrato un cauto ottimismo ma Nino Minardo si appellerà direttamente al ministro Corrado Passera. Da parte sua Riccardo Minardo vuole coinvolgere il presidente della regione Raffaele Lombardo.