Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 27 Maggio 2018 - Aggiornato alle 12:36
RAGUSA - 04/01/2012
Attualità - Anche il sindaco di Giarratana Lia si schiera contro il provvedimento

Un coro di "No" contro l´obbligo Anas di catene a bordo

Dodici consiglieri provinciali di maggioranza ed opposizione chiedono di discutere dell’argomento nella prossima seduta

E’ un coro di no all’obbligo delle catene a bordo. Dodici consiglieri provinciali di maggioranza ed opposizione chiedono di discutere dell’argomento nella prossima seduta, il sindaco di Giarratana, Pino Lia informa l’Anas che le catene non serviranno per le macchine ma per incatenarsi perché la statale 194 venga messa in sicurezza. Riccardo Minardo propone un patto all’Anas; voi fate prima la manutenzione e mettete le strade in sicurezza e noi compreremo subito le catene. Nel frattempo cassate il provvedimento. E’ insomma una sollevazione generale ma i pronostici parlano tutti in favore dell’Anas che non intende ritirare o anche minimamente modificare il provvedimento al di là di ogni presa di posizione o minaccia.

L’Anas non si è posto il problema della messa in sicurezza delle strade, delle creazione di piazzole, di dotare la provincia di almeno una macchina spalaneve o spargisale ed ha imposto le catene a bordo. Come sempre a perdere è la parte più debole, ovvero gli automobilisti che devono sottoporsi ad un obbligo che appare vessatorio non perché di per sé campato in aria ma perché sproporzionato al male che vuole curare o prevenire. Sarà forse il caso che gli utenti della strada si mettano subito in regola perché la partita delle catene appare a questo punto persa e da qui a qualche giorno ci potrebbero anche rimettere soldi per le multe e punti per la patente. Un altro regalo all’Anas di cui nessuno sente il benchè minimo bisogno.