Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 23 Luglio 2018 - Aggiornato alle 23:47
RAGUSA - 13/11/2011
Attualità - Piano paesaggistico: Michele Sbezzi (Territorio): "Prima capire le motivazioni del Cga"

Sovrintendente Ferrara: "Il ricorso al Cga era un dovere ma siamo pronti al dialogo"

Le sezioni ambientaliste di Ragusa, Modica e Vittoria: "La sospensiva lascia isolata una classe politica locale in gran parte ignorante, arroccata nella difesa degli interessi di pochi amici e cortigiani"
Foto CorrierediRagusa.it

Tutti pronti a ridiscutere del Piano paesaggistico; lo chiede il sindaco Nello Dipasquale, il presidente della Provincia Franco Antoci ed altri amministratori nella convinzione che si possa fare di più e soprattutto di meglio per rendere il piano più rispettoso delle esigenze del territorio.

Alessandro Ferrara, sovrintendente ai Beni culturali ed ambientali, (nella foto) è pronto a sedersi attorno ad un tavolo anche se ha accolto, e non poteva essere altrimenti, la sospensiva del Cga con grande soddisfazione. Niente polemiche tuttavia e via al dialogo.

Dice il sovrintendente Ferrara: «La sospensiva accordata dal Cga conferma la correttezza dell´operato dell´organismo di tutela, sia riguardo alla preventiva concertazione che in riferimento alla Valutazione ambientale strategica (Vas). Inoltre anche dopo l´adozione del Piano, gli organismi preposti hanno continuato a dare ascolto ed a recepire le istanze del territorio, come si sta facendo in questo momento con le contro deduzioni alle osservazioni. Siamo tutt´ora aperti a nuovi contributi, purché ovviamente in linea con le previsioni e la filosofia del Piano. Chi dice che il piano ingessi il territorio sbaglia. Le norme di salvaguardia consentono di operare, persino di costruire e di intervenire laddove lo strumento prevede che ciò si possa fare. Ed anche in questi mesi si è operato in tal senso. L´assenza del Piano, piuttosto, comporterebbe l´apposizione di vincoli davvero rigidi e spesso insuperabili, sancendo l´assoluta inedificabilità. Vi è il nodo, invero, delle "zone rossa", ma con l´adozione del Piano si potrà intervenire anche in quegli ambiti».

Il sovrintendente spiega inoltre il perché l’ufficio si è rivolto al Cga aprendo una sorta di braccio di ferro con le amministrazioni locali: «Avevamo il dovere e l´obbligo morale di opporci al ricorso al Tar presentato dai Comuni e di appellarci al Cga. Sono stati atti dovuti. Ma ribadisco, siamo stati e siamo aperti al dialogo ed a recepire i suggerimenti che migliorino effettivamente il Piano paesistico».

Nel dibattito apertosi in provincia entra anche l´associazione Territorio del sindaco Nello Dipasquale che con il presidnete Michele Sbezzi ci va cauta: "E´ ancora troppo presto, e troppo poche le notizie, perché si possa dire qualcosa di sensato. Se l´uomo della strada può forse pensare che, ancora una volta, in Italia, un giudice decide in modo apparentemente ben diverso da quello che l´aveva preceduto, e se ciò può lasciare sgomenti, bisogna ricordarsi che qualsiasi decisione di qualunque giudice va, prima di tutto, rispettata. Poi, va studiata approfonditamente, possibilmente da chi è culturalmente attrezzato per farlo. Da ultimo, può essere impugnata o accettata. Prima di quel momento, però, riteniamo che i commenti siano intempestivi e, probabilmente, inutili».
Territorio insomma si chiama fuori e preferisce riflettere senza farsi prendere dalla foga anche perchè la strada che porta alla sentenza è ancora lunga.

Le sezioni di Ragusa Modica e Vittoria di Legambiente dal canto loro cantano vittoria perché il Cga «ha fatto salva una grande opportunità per il territorio che potrà ancora contare su vaste aree di straordinaria bellezza da mantenere per le generazioni future e da mettere sul piatto dell´offerta turistica; la sospensiva lascia isolata una classe politica locale in gran parte ignorante, arroccata nella difesa degli interessi di pochi amici e cortigiani».Gli ambientalisti, infine, invocano l´annullamento in autotutela da parte della Soprintendenza delle autorizzazioni rilasciate nelle aree di tutela 1, 2 e 3.

Le reazioni alla sospensiva del Cga

Nello Dipasquale non fa drammi ed ha accolto la sentenza del Cga con molta flemma :"Era scontato che il Cga concedesse la sospensiva. Non avevo gongolato quando vincemmo il ricorso dinanzi al Tar, non mi strappo le vesti oggi. Resto convinto che, quando la questione sarà stata esaminata nel merito, i giudici amministrativi ci daranno definitivamente ragione, perché scelte calate dall´alto, sulla tesa della gente e dell´intera comunità, a mio avviso, non sono ammissibili.

Non nascondo, però, un grosso dispiacere che è quello della perdita di tempo che si continua a registrare. Noi per primi vogliamo un Piano paesistisco che detti uno sviluppo realmente sostenibile. Ed invece, malgrado i miei sforzi culminati nel pubblico ed aperto confronto, a cui presenziarono tutti gli attori interessati e che si ebbe dopo il provvedimento del Tar, si continua nel braccio di ferro. Una contrapposizione non solo inutile, ma anche assai dannosa. Al di là delle buone intenzioni, infatti, mai si è avviata una seria mediazione per giungere ad una sintesi condivisa. A farne le spese saranno proprio il territorio e la comunità che intendono crescere".

Vuole riflettere invece il presidente della Provincia Franco Antoci: "Non mi pare opportuno esprimere qualsivoglia giudizio sin quando non saranno rese note le motivazioni dell´ordinanza. Anche il nostro legale si è espresso in tal senso. In ogni caso, dovremo aspettare il giudizio di merito».

La decisione del Cga


Il Consiglio di giustizia amministrativo ha accolto il ricorso presentato dalla Regione ed ha concesso la sospensiva della sentenza del Tar, che aveva accolto il ricorso presentato dal sindaco di Ragusa che chiedeva la sospensione del Piano paesistico voluto in prima battuta dalla ex sovrintendente di Ragusa Vera Greco.

Grazie alla sentenza del Cga il piano paesistico torna in vigore in tutti i suoi effetti a tutela del patrimonio ambientale e paesistico . La sentenza del Cga non mancherà di rinfocolare polemiche e prese di posizioni tra fautori e contrari del piano paesistico e rilancia comunque la necessità da parte della politica di trovare un punto di equilibrio piuttosto che affidarsi alle sentenze della magistratura. Da questo punto di vista l’incontro annunciato da parte dei rappresentanti delle istituzioni locali con il presidente della Regione Raffaele Lombardo potrebbe essere una via d’uscita.

Fabio Granata, già assessore regionale ai Beni culturali è intervenuto subito alla notizia della sentenza del Cga: "Esprimo grande soddisfazione per la decisione del CGA. Ora subito la sua immediata e intelligente applicazione per preservare il patrimonio più grande degli Iblei :il paesaggio ambientale e culturale. Il paesaggio è un elemento indispensabile di sviluppo e identità culturale e la Sicilia e gli Iblei non possono fare passi indietro. Cultura, viticoltura, zootecnia, innovazione, agricoltura avanzata, turismo culturale trovano già e troveranno sempre più negli Iblei e nel Sudest un luogo privilegiato a condizione che sia preservato il paesaggio e l´anima dei luoghi iblei».

Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia vede nella sentenza del Cga uno spunto per le altre aree della Sicilia: »A questo punto l’iter di approvazione di tutti gli altri piani, a partire da quelli di Siracusa e delle Egadi, che si erano arenati a causa della sentenza del Tar, deve riprendere celermente».