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Venerdì 25 Maggio 2018 - Aggiornato alle 19:32
RAGUSA - 17/10/2011
Attualità - Opere Pie riunite «Criscione Lupis», le ditte Boscarino e Moltisanti sono i ricorrenti

Risarcimento di 6 milioni per il porto turistico di Ragusa

Vertenza aperta, si dovrà pronunciare la Corte di Appello di Catania entro il prossimo mese
Foto CorrierediRagusa.it

Sei milioni di risarcimento per l’occupazione abusiva dei terreni retrostanti il porto turistico di Marina di Ragusa (nella foto). E’ quanto rischia di pagare l’amministrazione Dipasquale alle Opere Pie riunite «Criscione Lupis» ed alle ditte Carmelo Boscarino e Carmelo Moltisanti per l’occupazione di una vasta area in contrada Gaddimeli dove fu realizzato il cantiere per la costruzione del porto turistico negli anni 2006 – 2007. L’area è stata destinata dal piano regolatore della città ad attrezzature turistiche e ad edilizia residenziale ma fu occupata dal cantiere per la costruzione del porto.

I proprietari dei terreni hanno citato in giudizio il comune, la Tecnis spa, società che ha realizzato il porto turistico e la «Porto turistico Marina di Ragusa Spa, società di gestione del porto, eccependo che l’occupazione abusiva dei terreni in questione ha causato un danno irreversibile a tutta l’area. Da qui la maxi richiesta di sei milioni di risarcimento per quella che è ritenuta dagli interessati una occupazione illegittima.

La controversia tra le Opere Pie e le altre due ditte va avanti da anni ed il primo «round» è andato tuttavia favore dell’ente perché il Tribunale di Ragusa con una sentenza emessa lo scorso anno ha respinto la richiesta dei danni anche se ha riconosciuto la ‘occupazione abusiva» dei terreni pur se non ci sarebbe stato danno e quindi diritto al risarcimento. Il Comune in quella sede ha prodotto la documentazione con la quale il rappresentante legale del tempo elle Opere Pie concesse l’autorizzazione per l’occupazione in previsione di una futura lottizzazione dell’area. I proprietari dei terreni in questione tuttavia non si sono fermati alla sentenza del Tribunale di Ragusa ed hanno presentato ricorso alla Corte di Appello di Catania riproponendo la richiesta dei sei milioni di risarcimento cui il comune è pronto a presentare opposizione.

Le parti tuttavia hanno avviato una trattativa per una composizione bonaria della trattativa che dovrebbe portare alla definizione della lottizzazione. Su tutto pende tuttavia la sentenza della Corte di Appello che è attesa per il prossimo mese.