Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 20 Aprile 2018 - Aggiornato alle 15:40
RAGUSA - 07/10/2011
Attualità - La tassa di soggiorno per i turisti

Ammirare le bellezze di Ragusa costa un euro

Contrari Confesercenti e Federalberghi

Un euro per ammirare le bellezze barocche di Ragusa. Una riunione della maggioranza che sostiene il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, ha deciso di dare il via libera alla tassa di soggiorno di un euro dal 1 gennaio 2012. La condizione posta dai consiglieri è che i proventi della tassa vengano reinvestiti per potenziare i servizi turistici. Si stima un gettito di 400mila euro nelle casse del Comune capoluogo. Le presenze a Ibla, Ragusa Superiore e Marina di Ragusa, nel corso di un anno, ammontano a 400mila unità.

La Confesercenti si dichiara contraria alla tassa di soggiorno che anche il Comune di Ragusa intende istituire. «La Regione Sicilia ha approvato la finanziaria dove figura la tassa di soggiorno – spiega Giuseppe Occhipinti, presidente territoriale di Confesercenti Ragusa – Adesso anche il Comune capoluogo dice si, anche se in via sperimentale, ad un balzello di un euro da far pagare a partire dal 2012. Come Confesercenti siamo veramente preoccupati. I nostri amministratori non si rendono evidentemente conto che l’unica risorsa di concreto sviluppo per il nostro territorio è proprio il turismo e questo settore va incentivato e non certo invece tassato e direi io anche tartassato. Mi ritrovo perfettamente nella linea del nostro presidente regionale che insieme al suo collega di Confcommercio hanno già sollevato il problema. Insomma nel 2012 chi penserà di trascorre le vacanze a Ragusa dovrà fare i conto con una doppia tassa. Lo troviamo assolutamente ingiusto. Spero che il sindaco Dipasquale si ravveda e torni indietro e con il coraggio che di sicuro non gli manca, decida di andare controcorrente. Noi siamo disponibili a sostenerlo pienamente qualora decidesse di incentivare e non certo di tassare».

Anche Federalberghi dice "No" alla tassa di soggiorno. "Questo provvedimento rischia di annullare tutti i piccoli passi in avanti che il comparto, a spese di grandi sacrifici, ha compiuto. Abbiamo faticato tanto a fare arrivare i turisti dalle nostre parti, pur a fronte di una crisi economica a livello globale. Quindi, se vogliamo che non scelgano altre destinazioni bisogna che la questione della tassa di soggiorno venga archiviata. Almeno in questo periodo".

Queste le dichiarazioni del presidente provinciale di Federalberghi-Confturismo, Rosario Dibennardo, secondo cui il dibattito sulla tassa di soggiorno deve essere improntato su un presupposto: non si può penalizzare i visitatori già alle prese con i morsi della crisi.