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Martedì 20 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 17:59
RAGUSA - 04/10/2011
Attualità - Il rettore Antonio Recca preme anche per il pagamento degli arretrati da parte del Consorzio

Pietra tombale su Giurisprudenza ed Agraria a Ragusa

Confermata la convenzione dello scorso anno, ad Ibla resta solo Lingue

Partita chiusa. Giurisprudenza ed Agraria traslocano a Catania. Il rettore Antonio Recca è stato irremovibile nell’incontro tenuto nella sede di piazza Università con i rappresentanti del Consorzio universitario di Ragusa, i prefetti di Catania e Ragusa, l’assessore regionale alla P.I. Mario Centorrino ed il capo della segreteria tecnica del Miur, Gianni Bocchieri.

Gli studenti che devono completare i loro corsi iniziati a Ragusa devo no trasferirsi a Catania da questo anno accademico o in un’altra sede. Antonio Recca è stato intransigente su questo punto, si è richiamato alla convenzione sottoscritta nel giugno dello scorso anno ed ha confermato la presenza di Lingue come sede unica a Ragusa. A questo proposito il rettore ha confermato lo sblocco dei lavori delle commissioni per i concorsi, scaduti lo scorso 12 settembre, per il reclutamento di tredici ricercatori "strutturati" completando l´organico della facoltà di Lingue. Le commissioni riprenderanno i lavori al più presto in modo da consentire l’inizio delle lezioni dal 12 Ottobre.

A Catania si è anche parlato del debito che il Consorzio ha contratto con l’università.La delegazione iblea ha ribadito che le difficoltà nei pagamenti sono legate alla difficile situazione economica dei due soci, Comune e Provincia, alle prese con i trasferimenti finanziari a singhiozzo da Stato e Regione. Il Consorzio universitario ibleo deve ancora 650 mila euro all´ateneo.

Entro ottobre il consorzio dovrà trasferire un milione di euro a Catania, ovvero la metà di quanto dovuto per la facoltà di Lingue nell´anno accademico 2011-2012, a cui si aggiungono circa 700 mila euro per la chiusura di Giurisprudenza e Agraria. Il consorzio ha chiesto a Recca una maggiore flessibilità ma il rettore ha ribadito le analoghe difficoltà economiche dell´ateneo. Questione dunque aperta ma Catania esige i suoi soldi al più presto.