Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:00
POZZALLO - 06/07/2018
Attualità - La lettera del sindaco Ammatuna

Papa Francesco autorizza processo beatificazione "Sindaco santo"

La Congregazione delle Cause dei Santi promulgherà il decreto Foto Corrierediragusa.it

Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante "le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio La Pira". Si tratta del primo passo per l´eventuale apertura di un processo di beatificazione e canonizzazione. Il Papa ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l´udienza Bergoglio ha autorizzato la Congregazione a promulgare alcuni decreti, tra cui quello di Giorgio La Pira. Il sindaco santo, nato a Pozzallo il 9 gennaio 1904, è morto a Firenze il 5 novembre 1977. Nel capoluogo toscano è stato sindaco nel 1951. Fu il sindaco delle prime case popolari, il primo ad entrare nelle officine del Pignone per difendere il lavoro di circa 3.000 operai. Fu anche docente all’Università di Firenze, dove si distinse per la sua cultura e la sua capacità di vedere oltre instaurando tra i primi il dialogo tra occidente ed oriente. La Pira fu anche tra i fondatori della Democrazia Cristiana insieme ad De Gasperi e diventerà poi uno dei protagonisti dell’Assemblea costituente. Nella storia di Firenze si guadagnò il soprannome di «sindaco santo». A Pozzallo vivono ancora i suoi parenti e la casa natale nel centro della città è meta di visite da parte di tanti estimatori del suo messaggio.

LA LETTERA DEL SINDACO AMMATUNA
L’autorizzazione, firmata giovedì da Papa Francesco, alla Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante "le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio La Pira" è al centro di una lettera inviata dal Sindaco Roberto Ammatuna al Santo Padre. Di seguito il testo della lettera:

«Sua Santità Papa Francesco, spesse volte ho avvertito il bisogno di confidare a Lei, Sommo Pontefice, le situazioni drammatiche da me vissute a Pozzallo, porto di sbarchi dei migranti, umanità in fuga da comprendere e da accogliere con la consapevolezza che la nostra città da frontiera sia vissuta lapirianamente come cerniera euro-mediterranea. Dopo aver letto, non senza emozione, che «il Papa ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio La Pira" ho pensato di rivolgermi a Sua Santità, senza alcun intermediario, per esprimere da cittadino e da Sindaco della Città natale di La Pira il grazie più sentito e vibrante che ha pervaso tutti i pozzallesi.

Giorgio La Pira, figlio del mare, ha interiorizzato la legge non scritta in alcun portolano ed evangelicamente attuata per far rifulgere la dignità della persona a qualsiasi latitudine. La mediterraneità, cui il Servo di Dio ha dedicato l’intera sua vita, risplende nella certezza che l’incontro e il dialogo permangano come progetto per rinnovare la luminosa e coraggiosa via tracciata dal «cristiano siciliano» per la salvezza dell’intera famiglia umana. Nel rinnovare la mia ammirazione e la mia stima, Beatissimo Padre, Le esprimo nuovamente la mia gratitudine ed accolgo per la mia comunità la Sua Benedizione paterna».

Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo