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Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 10:34 - Lettori online 707
POZZALLO - 02/11/2016
Attualità - Due fazioni contrapposte in aula sul delicato argomento

Pozzallo "accogliente" per i migranti ma non troppo!

Il sindaco disponibile a varie soluzioni Foto Corrierediragusa.it

Mentre gli sbarchi sulle nostre coste non si fermano, il dibattito sull’immigrazione si fa sempre più acceso, soprattutto a Pozzallo, la città che è stata e continua ad essere in prima linea sul fronte dell’accoglienza. E con le elezioni che si avvicinano, si presagisce che sul tema immigrazione si giocheranno le future campagne elettorali. Nelle scorse settimane, la diffusione di alcune bufale, tra cui quella di una maxi centro di accoglienza da 3 mila posti che sarebbe dovuto sorgere, secondo alcune voci che giravano in paese, nella zona Asi, ha seminato il panico.
Sui social il dibattito si era infiammato e le associazioni dei commercianti hanno immediatamente sollecitato un incontro con l’amministrazione. Intercettando la necessità dei cittadini di avere risposte infine i quattro consiglieri Ruffino, Azzarelli, Toscano e Asta hanno presentato richiesta per un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, che si è tenuto questo lunedì.

Un civico consesso molto partecipato e che si è protratto per diverse ore, con tanti interventi da parte di semplici cittadini e rappresentanti politici. «Non è questione di razzismo – ci ha tenuto a precisare – chi ha preso la parola – ma il problema sta sfuggendo di mano». La richiesta che proviene da più parti è che si metta un freno e che l’amministrazione si impegni per garantire che non vengano aperte ulteriori strutture di seconda accoglienza. Pozzallo con l’hotspot, lo Sprar e i due centri per minori ha già dato abbastanza, sostengono diversi cittadini che invitano il sindaco ad alzare la voce. Soprattutto i gestori di bb, alberghi e gli esercenti che lavorano nel settore turistico poi, lamentano un calo di presenze dovuto alla cattiva pubblicità dei media nazionali.

«Sbaglia chi associa turismo e immigrazione e lo fa in maniera negativa»– ha dichiarato Paoletta Susino del secondo Circolo del Pd – che ha suggerito di fare sistema e sviluppare una progettualità che possa rendere l´emergenza una opportunità come hanno fatto città come Riace, in Calabria e di Lampedusa. L’incontro è stato l’occasione per chiarire anche i numeri dell’accoglienza: «Nessuna invasione, hanno sottolineato dall’amministrazione, attualmente sono circa 50 i migranti ospitati a Pozzallo in maniera costante». Per quanto riguarda l’hotspot invece, mani legate: nonostante la capienza di 180 posti, non si può vietare alle navi della marina militare di attraccare, anche quando i migranti a bordo superano i limiti.

Il sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna (foto) comunque continua a difendere l’accoglienza, dicendosi disponibile a sottoscrivere un documento in cui si chiede alla Regione la possibilità di mettere un freno all’apertura di nuovi centri in città. Infine l’amministrazione si è impegnata a garantire la presenza di un rappresentante dei commercianti alla prossima conferenza dei capigruppo per programmare un consiglio comunale sul turismo.

(Ha collaborato Chiara Carbone)


03/11/2016 | 21.55.47
pozzallese

...dovremmo un giorno votare? bene se ne accorgeranno tutti quelli che ci hanno invaso di clandestini....la gente non dimentica cari politicanti...intanto iniziamo con un bel NO al prossimo referendum....cari concittadini pozzallesi.....