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Giovedì 19 Aprile 2018 - Aggiornato alle 21:39
POZZALLO - 21/09/2012
Attualità - Dietrofront di Luigi Ammatuna sull’argomento perforazioni al largo delle coste iblee

Raddoppio "Vega B", il sindaco di Pozzallo ora è favorevole

Greenpeace sorpresa auspica un nuovo ripensamento Foto Corrierediragusa.it

L´amministrazione comunale ha cambiato idea. Tre mesi fa circa, nel corso dello sbarco in città di Greenpeace e della sua portavoce per la «campagna mare», Giorgia Monti, il Comune di Pozzallo, nella persona del sindaco Luigi Ammatuna, fece pubblica ammissione dichiarando di essere contrari alle trivelle a largo delle coste. "L’appello disse lo scorso 3 luglio il primo cittadino di Pozzallo - che rivolgiamo al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio è quello di bloccare immediatamente ogni autorizzazione per progetti di ricerca e perforazioni off-shore cercando, allo stesso tempo, di tutelare le aree marine di pregio ambientale presenti nelle acque territoriali del Canale di Sicilia".

Da qualche giorno, il sindaco ha cambiato idea. Domenica scorsa, nel corso di una riunione coi marittimi (presenti anche il deputato regionale Roberto Ammatuna e il consigliere comunale Pino Asta), il sindaco ha «spiazzato» tutti ritrattando sugli argomenti proposti ai primi di luglio. Due giorni fa, inoltre, da palazzo La Pira è stato inviato un fax presso gli uffici di Greenpeace, in quel di Roma, chiedendo che il Comune di Pozzallo fosse rimosso dalla lista dei Comuni siciliani, firmatari dell´appello contro le trivelle.

Nel comunicato inviato a Greenpeace, il Comune di Pozzallo ha fatto notare come "l’eventuale e auspicabile insediamento di una base off-shore a Pozzallo – è scritto - potrebbe innescare un meccanismo virtuoso in termini economici e occupazionali, molto considerati dalla pubblica opinione, specialmente in questi nostri tempi di crisi, che, a Pozzallo, sono in qualche modo contenuti con l’impiego nelle attività legate al mare".

Pertanto, il Comune di Pozzallo rinuncia ad appoggiare la «campagna mare», con tanti saluti alle parole che il presidente del Consiglio Comunale, Gianluca Floridia, pronunciò davanti a Giorgia Monti proprio il 3 luglio, nella sede locale della Lega Navale: "Mai – disse Floridia in quell´occasione – il Comune sarà a fianco di chi vuole distruggere le nostre coste. Su questo, potete metterci la mano sul fuoco".

Insomma, sono trascorsi quasi tre mesi e l´opinione dell´amministrazione comunale sulle trivelle è totalmente diversa.

Dalla sede romana di Greenpeace, la stessa Monti si definisce "«shockata» – dice – perchè mai avrei potuto pensare che l´avamposto più vicino alla piattaforma potesse essere anche quello che se ne infischia del sistema eco-marino, del futuro dei pescatori e di quanti vivono col turismo, e so che a Pozzallo sono in tanti. Giorno 9 ottobre, saremo ricevuti dal ministro dell´Ambiente, Corrado Clini, e porteremo le testimonianze e le richieste dei 50 sindaci siciliani che hanno firmato contro le trivelle. Anzi, 49 sindaci visto che il sindaco di Pozzallo ha cambiato idea, alla faccia dei buoni propositi millantati. La Vega B porterà nuovi posti di lavoro?

Sarà tutto meccanizzato - continua la Monti - e le persone che lavoreranno sulla Vega A saranno bastevoli. Saranno, forse, assunti due o tre persone in più. Dubito che vi sia una ricaduta occupazionale, così come descritto nel fax che abbiamo ricevuto. Ci sarà anche un oleodotto sottomarino e tutto dipenderà dalla Vega A. Il sindaco Ammatuna non prometta posti di lavoro perchè rischierebbe il linciaggio, vista anche la congiuntura economica siciliana. Si vuole creare un polo industriale senza sapere che la Vega B può estrarre per 15 anni circa. Poi cosa faranno? Licenzieranno quelli assunti, creando nuova disoccupazione? Ammatuna guardi più a valorizzare le coste, ad incrementare i numeri per il turismo, a salvaguardare i pescatori piuttosto che consegnare il mare e la città di Pozzallo alle grosse compagnie petrolifere".

In questi giorni, i 50 sindaci che hanno firmato contro le trivelle riceveranno un invito al fine di partecipare alla riunione che vedrà gli iscritti di Greenpace chiedere al ministro Corrado Clini di non concedere le autorizzazioni per trivellare il sottosuolo marino. "Il sindaco di Pozzallo – chiude la Monti – se cambia idea, sarà in prima linea al nostro fianco anche nell´incontro del 9 ottobre col ministro Clini, ma dubito che cambierà idea"...