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Lunedì 23 Aprile 2018 - Aggiornato alle 0:15
POZZALLO - 12/06/2011
Attualità - Giro di vite della Capitaneria di porto sul regolamento portuale

A Pozzallo un caffè al porto può costare "salato": 102 euro!

Fioccano le multe per i proprietari delle auto in sosta senza autorizzazione

Prendere il caffè in un bar all’interno del porto e ritrovarsi con una multa di 102 euro. È quanto hanno potuto scorgere alcuni turisti sul parabrezza della propria automobile, in attesa del catamarano per Malta, ma anche diversi cittadini della città rivierasca, ignari del provvedimento in vigore da diversi mesi.

Giro di vite da parte dei militari della Capitaneria di porto dopo l’intensificazione dei controlli sulla permanenza senza prevista autorizzazione. In queste ore (ma anche nei giorni precedenti sono fioccate diverse sanzioni), una volta vistisi «appioppata» la multa, in diversi hanno cercato spiegazioni fra i vari uffici della Capitaneria. I militari hanno risposto che, da un anno circa, è in vigore il «Regolamento del porto di Pozzallo», i quali articoli 74 e 75 del predetto Regolamento prevedono sanzioni salate in caso di sosta, transito e fermata in tutte le aree portuali.

I militari della Capitaneria, inoltre, hanno ricordato che, all’interno degli stalli di parcheggio per autovetture già presenti in ambito portuale, individuati da apposita segnaletica orizzontale, è consentita la sosta e/o la fermata dei soli veicoli in possesso di adeguato permesso rilasciato dalla Capitaneria di porto, che dovrà pertanto essere lasciato in posizione facilmente visibile sul parabrezza.

Nessuna delle automobili presenti, ieri, al porto, aveva il permesso esposto sul parabrezza, ergo «sorprese» per tutti, con più di 50 multe elevate, da quanto riferito dalle diverse persone che sono state multate. Un bottino «consistente» che vuole essere, come più volte ribadito dalla Capitaneria, un autentico deterrente per chi entra al porto, dimenticando che si tratta di un sito militare a tutti gli effetti.

C’è, però, chi dice no. I proprietari dei due bar, all’interno del porto, che si vedranno indubbiamente diminuire gli incassi, se la Capitaneria continuerà a «distrurbare» chi vorrà consumare all’interno delle due attività commerciali, anche per pochi minuti. I pescatori, che dovrebbero lasciare la macchina a duecento metri dall’ingresso del porto, con evidenti problemi di trasporto di pescato ed attrezzature. I turisti, anche quelli che prendono il catamarano, privi di lasciare la propria automobile al sicuro, all’interno del porto. Tutta gente (la maggior parte che giunge da fuori Pozzallo per soli due o tre giorni) che dovrebbe andare in Capitaneria, compilare un modulo, attendere il permesso dopo qualche giorno, sperare che il permesso non venga rilasciato a data da destinarsi. Insomma, il solito «pasticcio» all’italiana.

Al danno, poi, la beffa. Nessuna dicitura all’ingresso del porto su eventuali sanzioni, solo un segnale di divieto di accesso, che non specifica necessariamente una sanzione ai danni di chi transita all’interno del porto. Tutta materia per la classe degli avvocati. Tutti sporgeranno reclamo, a quanto è dato sapere, per capire se la multa si potrà contestare.

Infine, un suggerimento da parte di un turista. "Negli altri porti – dice – c’è un militare all’ingresso che vieta l’ingresso alle automobili, qui a Pozzallo non c’è nulla. Dalla serie, fatta la legge, trovato l’inganno. E noi pagheremo pure le multe".

Qualcuno ha fatto notare anche che il sito è anche un porto turistico. Elevando sanzioni ai più, si rischia di ossequiare oltremodo la legge, danneggiando gli operatori turistici. Urge, secondo in molti, uno specifico chiarimento da parte della Capitaneria locale al fine di evitare musi lunghi e qualche arrabbiatura di troppo.