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Venerdì 14 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:16
MODICA - 04/12/2018
Attualità - La seduta aperta del consiglio comunale sui temi della disabilità

Modica: associazioni chiedono città a misura di disabile

Chieste più risorse, abbattimento delle barriere, mezzi pubblici adatti Foto Corrierediragusa.it

Solo otto consiglieri ma tanti rappresentanti di associazioni di volontariato, operatori, famiglie per la seduta aperta del consiglio sui temi della disabilità (foto). Le associazioni, come Anffas, chiedono una migliore qualità della vita per i loro associati grazie ad interventi sull’abbattimento delle barriere architettoniche, impiego in progetti sociali finanziati dalla Regione Sicilia e dalla Ue, maggiore rispetto per la persona con disabilità e soprattutto la esigenza di un ascolto più costante da parte delle istituzioni cittadine che devono promuovere incontri e tavoli tecnici per affrontare con costanza e determinazione tutte le questioni che attengono al mondo della disabilità nel territorio comunale.

E’ stato proprio Giovanni Provvidenza, presidente dell’Anffas, ad aprire la serie degli interventi, sottolineando la necessità di dare voce ai diversamente abili perché possano esprimere le loro emozioni e i propri sentimenti. Le città debbono essere anche pensate in funzione dei portatori di handicap favorendo una condizione di vita normale. Ecco perché bisogna pensare a città accessibili con l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutti i siti possibili, l’accessibilità ai mezzi pubblici e percorsi turistici dedicati. Un altro rappresentante Anffas, Giovanni Rinzivillo, ha posto il caso del diritto del disabile a partecipare nella società per dare un contributo come cittadini attivi; Massimo Guccione, dell’Anffas ha reclamato per i diversamente abili autonomia e indipendenza con il diritto di vivere nelle proprie abitazioni o in strutture gestite da associazioni e avere la libertà di andare dove si vuole nei posti che più piacciono, di vivere con chi si vuole quando i familiari non ci saranno più nell’ambito del concetto di pensare al «Durante Noi e Dopo di Noi» che non può prescindere dall’inclusione sociale che vuol dire il diritto di lavorare e di vivere quotidianamente la vita di società; Maria Boscarino intende portare il progetto dei vigili urbani in carrozzina un’esperienza utile e che deve continuare perché fornisce la possibilità al disabile di rendersi utile e concedersi un attimo di normalità.

Tra gli altri interventi Giuliana Drago della Consulta femminile Elena Frasca per il consiglio dell’ordine degli avvocati, Giovanni Brafa presidente della cooperativa «Esistere» e rappresentante dell’associazione «Oltre l’ostacolo»di Ragusa, Giovanna Di Falco direttore sanitario del Csr. A seguire gli interventi dei consiglieri comunali e per chiudere quello di Saro Viola, vicesindaco e assessore i Servizi sociali, favorevole all’istituzione di un tavolo per affrontare con tempi precisi i temi della disabilità e le relative misure da intraprendere.