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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:16
MODICA - 03/12/2018
Attualità - La mostra inaugurata a Palazzo della Cultura si articola su 12 teleri ad olio

Il chiarista Zampieri presenta "Infanzia e vita di Gesù"

L’artista veronese è esponente del movimento che privilegia un segno leggero ma intenso di luce Foto Corrierediragusa.it

La mostra di Silvio Zampieri, «Infanzia e vita di Gesù», è stata inaugurata al Palacultura, alla presenza del sindaco, Ignazio Abbate e dell’Assessore alla Cultura, Maria Monisteri che hanno tagliato il nastro assieme all’artista veronese (foto da sin.). Dodici telèri ad olio sono esposti nei corridoio centrale e nella sala auditorium arricchita da due prove d’autore, gigantografie, che narrano con tocchi leggeri e una lettura della luce molto significativa ad occupare lo spazio pittorico, i momenti della vita di Gesù. La mostra, organizzata dall’Associazione culturale «Proserpina» con il patrocinio del Comune, rappresenta la vita di Gesù: dalla nascita a Betlemme, alla Vergine e la visita della stessa a sua cugina Elisabetta, fino all’adorazione dei Magi d’Oriente, alla presentazione al Tempio, alla fuga in Egitto, alla strage degli Innocenti, ai giochi di Gesù durante l’infanzia, a Gesù tra i dottori, al lavoro di Gesù con suo padre Giuseppe il falegname, e per finire alla vita pubblica iniziata con il Battesimo.

Zampieri è esponente, per idea e convinzione artistica, del secondo «Chiarismo», movimento artistico che privilegia colori chiari, un segno leggero ma intenso di luce. Una scuola di pensiero che, nata e sviluppatasi dagli anni ´30 e negli anni ´60 come contrapposizione al neo classicismo ufficiale del secolo scorso. Silvio Zampieri, uomo di frontiera artistica ha fatto parte del «Manifesto dei Luministi Padani» lanciato nel 1975 assieme ad altri nove artisti lombardi con un indirizzo di chiaro rinnovamento e reinterpretazione dei canoni classici della pittura lombarda, richiamandosi alla tecnica espressiva leonardesca nel solco di quella rivoluzione rinascimentale delle arti figurative.

"Sono molto orgoglioso di aver presentato questa mostra a Modica -dice l´artista- E´ una città accogliente e con la quale sono da subito entrato in sintonia sia con il pubblico che con le istituzioni cittadine. Qui si coltivano ancora valori morali, civili e culturali che non hanno nulla da invidiare ai più grandi scenari artistici del Paese con un vivacità e un interesse che riscontro negli ambienti lombardi e veneti che per tanti anni sono stati i punti di riferimento della mia attività pittorica e artistica».