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Mercoledì 21 Novembre 2018 - Aggiornato alle 11:02
MODICA - 14/09/2018
Attualità - Finanziamento con fondi nazionali ed europei

L´assessore Tusa e le novità per Cava d´Ispica e Camarina

Per implementare il patrimonio naturalistico Foto Corrierediragusa.it

Giornata iblea per l’assessore ai beni culturali Sebastiano Tusa. Da Ragusa a Camarina, fino a Cava d´Ispica, è stato un lungo giro per l’assessore, accompagnato dal sovrintendente Calogero Rizzuto e dalle autorità del territorio. L’occasione della visita di Tusa, che ha definito il territorio ibleo di «Straordinaria bellezza e di grande interesse archeologico e naturalistico con un paesaggio naturale che attrae ogni anno migliaia di turisti che meritano un sistema di fruizione culturale di livello superiore», è stata data dalla consegna dei lavori per i due parchi archeologi più importanti del sud est siciliano. Tra Camarina e Cava d´Ispica saranno infatti investiti 6 milioni di euro per migliorare la fruizione turistica e salvaguardare l’importante patrimonio, che, nella convinzione di tutti, è volano per un turismo culturale di qualità. A Cava d´Ispica è previsto il recupero della necropoli di Baravitalla, all’interno del quale si trova anche la tomba del Principe. I lavori sono stati resi possibili grazie ai fondi comunitari e ministeriali impegnati dall’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana.

L’intervento al Parco di Cava d’Ispica, che l´assessore regionale Sebastiano Tusa ha ammirato in tutta la sua naturale bellezza, accompagnato dal sindaco di Modica Ignazio Abbate (foto), che si è detto molto soddisfatto dell´obiettivo centrato, mira ad ampliare le aree visitabili dai turisti, nuovi sentieri e vie di collegamento tra i monumenti grazie anche al miglioramento dei percorsi di visita attraverso un sistema di indicazioni topografico-temporali, percorsi di visita virtuale e ricostruzione del ciclo pittorico della «Grotta dei Santi». I lavori ammontano a poco più di un milione di euro.

Al Parco Archeologico di Camarina, invece, sono programmati lavori, per un importo di quasi 5 milioni, che comprendono la realizzazione delle antiche volumetrie, in particolare della stoà – una struttura costituita da passaggi coperti e portici, di forma rettangolare allungata e che presenta uno dei lati lunghi aperto e colonnato – individuata durante gli scavi. Appaltati anche un nuovo allestimento multimediale del museo archeologico e un restyling degli spazi espositivi. Sarà creato anche un sistema di realtà aumentata per dispositivi mobili che consentirà al visitatore di ricevere informazioni didattico-scientifiche relative ai punti di interesse. Nel capoluogo, invece, l’assessore ha visitato il cantiere del sopralluogo al Convento di Santa Maria del Gesù ad Ibla dove i lavori di recupero sono iniziati nel luglio del 2016 e che procedono senza intoppi sulla scaletta programmata.