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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:00
MODICA - 26/06/2018
Attualità - Nella Casa Museo di via Posterla il cantautore etneo si è esibito

Il concerto di Sciacca omaggia il Nobel Quasimodo

I presenti hanno anche avuto modo di visitare la mostra del pittore veronese Silvio Zampieri Foto Corrierediragusa.it

Il concerto di Gesuele Sciacca ha chiuso gli eventi organizzati per la celebrazione del 50° della morte di Salvatore Quasimodo. Nella Casa Museo di via Posterla il cantautore etneo ha accompagnato alla chitarra poesie del Nobel modicano recitate da Salvo Pennisi e cantate da Daniela Sciacca. Tra queste «Ride la gazza, nera sugli aranci», «Ed è subito sera» ed alcune liriche di Maria Cumani. E’ stato un concerto originale e di grande atmosfera, applaudito dai presenti che hanno gradito la proposta dell’associazione Proserpina impegnata nella promozione del messaggio quasimodiano. La casa Museo è stata centro di alcuni eventi come l’annullo filatelico speciale del francobollo che raffigura il poeta, tratto da un dipinto di Giacomo Manzù. La casa natale del poeta è stata scelta da Poste italiane e per l’occasione ha presentato al pubblico anche alcune cartelle speciali.

I presenti hanno anche avuto modo di visitare la mostra del pittore veronese Silvio Zampieri, accolta nelle stanze di casa Quasimodo per due mesi e che ha fatto registrare consensi di pubblico e critica. Apprezzata anche la mostra di Pino Lacava dal tema »Lettura speculare in azzurro del segno di Vittorio Del Piano»; si tratta di grafiche ispirate a Quasimodo che è visitabile fino a fine mese. Lo stesso sindaco Ignazio Abbate in visita alla casa si è detto lieto delle iniziative promosse, tese a valorizzare un bene culturale significativo per la città.

La presidente dell’associazione Proserpina, Marinella Ruffino, ha espresso la sua soddisfazione per il riscontro avuto degli eventi ed ha detto: «Un sentito ringraziamento va all’amministrazione e alla struttura comunale che ha sostenuto il progetto ed ha fatto sentire in modo concreto la sua vicinanza. Il figlio del poeta, Alessandro, ci è stato molto vicino ed ha sostenuto il nostro impegno. Sono, inoltre, particolarmente contenta per la partecipazione delle associazioni presenti in città che promuovono, ognuna con le proprie risorse e nel proprio ambito, il messaggio di Quasimodo. All’associazione Via, Arca Sicula, al Museo Civico «Franco Libero Belgiorno», al Caffè Letterario Quasimodo va il nostro ringraziamento così come agli studenti, docenti e dirigenti della Istituto comprensivo Giovanni XXIII° e Istituto Superiore «Verga» che hanno contribuito ad impreziosire le giornate dedicate a Salvatore Quasimodo".

Nella foto da sx Cilia, Abbate, Ruffino, Modica alla posa della corona di alloro sulla lapide del Nobel