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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 10:06
MODICA - 28/05/2018
Attualità - Convegno promosso dal Rotary Club, una mostra a Palazzo Grimaldi

Emanuele Guerrieri, colui che progettò la nuova Modica

Avvocato e politico, fu due volte sottosegretario negli anni 50’ Foto Corrierediragusa.it

Disegnò la città del futuro con scelte strategiche e una visione di insieme. Emanuele Guerrieri, parlamentare Dc dal 1946 al 1963, morto a 68 anni nel 1968, sottosegretario nei governi Zoli (1957) e Fanfani (1958), non fu solo uomo politico ma valente avvocato del foro modicano sulla scia del nonno Emanuele. La sua figura è stata ricordata nel corso di un convegno promosso dal Rotary locale tenutosi al teatro Garibaldi e grazie anche ad una mostra documentaria ospitata a Palazzo Grimaldi resa possibile dal contributo della famiglia. Uomo schivo ma lungimirante Emanuele Guerrieri da sottosegretario ai Lavori Pubblici riesce a dare alla città tre infrastrutture che ne segneranno lo sviluppo. A cominciare dal ponte che da Emanuele Guerrieri prende il nome che scavalca la vallata della Fiumara e collega la parte orientale con quella occidentale del territorio ibleo scavalcando il centro storico della città. L’attuale sede dell’ospedale Maggiore si deve alla scelta dello stesso Guerrieri che porta dai 50 posti letto della sede del S. Martino a Modica Alta a 250. A lui si deve anche l’intuizione del porto di Pozzallo e delle sue potenzialità per la cui costruzione firmò il primo stralcio dei lavori nella qualità di sottosegretario. Guerrieri fu anche leader della Dc nazionale e locale, nominato nel 1963 commissario regionale della Dc.

La sua vicenda politica è stata tracciata da Giuseppe Barone, storico e presidente della Fondazione Grimaldi, mentre Antonio Borrometi ne ha ricordato l’alto profilo dell’avvocato e del giurista. I nipoti Emanuele Guerrieri Ciaceri e Daniele Solarino hanno arricchito gli interventi con ricordi e aneddoti familiari. Il presidente del Rotary, Filippo Castellet, ha annunciato la volontà di istituire una scuola di formazione politica che sarà intitolata ma soprattutto ispirata dall’insegnamento di un uomo che visse la politica come servizio alla comunità.

(foto: da sin. Antonio Borrometi, Giuseppe Barone, Filippo Castellet)