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Domenica 20 Maggio 2018 - Aggiornato alle 16:31
MODICA - 12/05/2018
Attualità - Non si spengono le polemiche dopo la sospensione temporanea dalla carica di direttore sanitario

Caso Bonomo: il sindaco Abbate "bacchetta" il manager Ficarra

"ho deciso di essere presente all’apertura del pronto soccorso solo per congratularmi personalmente con tutti" Foto Corrierediragusa.it

"Se la sospensione temporanea di Piero Bonomo dalla carica di direttore sanitario dell´ospedale "Maggiore" di Modica fosse davvero scaturita dall´apertura del nuovo pronto soccorso chiederò conto di questo e del perché non abbiamo potuto fare nessuna inaugurazione, facendo passare l’evento come una specie di colpa da tenere nascosta": così il sindaco Ignazio Abbate, che interviene a distanza di giorni dallo scoppio del "Caso Bonomo", sollevato dal suo incarico ultra trentennale al "Maggiore" e destinato ad altri uffici su decisione del commissario straordinario dell´Asp 7 di Ragusa Salvatore Lucio Ficarra (nella foto di repertorio da dx con Piero Bonomo alle spalle). "Se dovessi appurare ciò, unitamente all´interessamento alla vicenda da parte dell´assessorato regionale alla sanità Ruggero Razza, chiederò conto e ragione - rimarca il primo cittadino - adducendo le mie motivazioni su questa scelta condivisa con Bonomo.

Forse, in caso contrario, con una inaugurazione in pompa magna - ipotizza con una punta di ironia il sindaco - si sarebbe accostato l’evento positivo ai recenti eventi negativi della sanità provinciale, ai disservizi legati alla mancata apertura del nuovo ospedale di Ragusa, alla fatiscenza degli attuali ospedali di Ragusa e alle dure condizioni di lavoro degli operatori che ci lavorano. O forse l’apertura avrebbe messo il coltello nella piaga degli organici medici e infermieristici dei pronto soccorso ridotti al collasso.

Invece di mettere in piedi processi alla ricerca di colpevoli su «cerimonia sì o cerimonia no», perché non ci si occupa delle strutture fatiscenti e si cerchi di risolvere i gravi problemi della sanità. Chiederò a tutti i livelli, compresa la Presidenza della Regione - sottolinea il sindaco - conto e ragione di quanto sta accadendo e pretenderò una inaugurazione in pompa magna per onorare tutti gli operatori sanitari che hanno contribuito e contribuiscono a dare decoro alla nostra città.

Da parte mia, ho deciso di essere presente all´apertura del pronto soccorso solo per congratularmi personalmente con tutti senza fronzoli, confetti e petali di rosa, stringendo la mano personalmente a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, uno per uno. Ritengo che il sindaco di una città importante come la nostra possa congratularsi per la realizzazione di un´opera a cui tutta la città ha partecipato attraverso le istituzioni, contribuendovi economicamente e con professionisti messi a disposizione, facendo pressioni a tutti i livelli e seguendo personalmente i lavori. Viceversa, dopo aver contribuito anch´io a tutto questo, ritengo che non avrei potuto e dovuto starmene zitto e relegato in disparte, come magari qualcuno sperava - conclude il sindaco - tacendo alla città l’avvenuta realizzazione di questa opera". Dunque, la vicenda pare proprio destinata a non finire qui.

LA SOSPENSIONE DI BONOMO DA DIRETTORE SANITARIO DEL "MAGGIORE"
Il direttore sanitario dell’ospedale «Maggiore» di Modica Piero Bonomo è stato sospeso dalla carica e trasferito in altri uffici per due mesi su direttive del commissario straordinario dell’Asp 7 di Ragusa Salvatore Lucio Ficarra. Prima Bonomo è stato raggiunto da un ammonimento, e, subito dopo una concertazione tra lo stesso Ficarra e l’assessorato regionale alla sanità, si è proceduto alla sospensione di Bonomo dalla carica di direttore sanitario, che ricopriva ininterrottamente da oltre 30 anni, e al suo conseguente trasferimento in altri uffici dell’Asp. La motivazione di questa decisione repentina sarebbe scaturita dall’inaugurazione voluta da Bonomo del nuovo pronto soccorso, fatta in fretta e furia, a quanto pare su pressioni del sindaco Ignazio Abbate, senza aver invitato autorità istituzionali e politiche (a parte il primo cittadino), a cominciare dall’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza, che non l’avrebbe presa affatto bene. Altri non avrebbero invece gradito che solo Abbate fosse presente all´evento, quasi come una sorta di "privilegiato".

In ogni caso, il pronto soccorso è comunque ora fruibile per gli utenti al 95%, dal momento che manca solo qualche computer e poca altra attrezzatura. Nonostante questo ottimo risultato, scaturito anche dalla decisione di Bonomo, che ha assecondato il primo cittadino nell´accelerare i tempi di apertura della struttura, senza la cerimonia di inaugurazione di rito, è arrivata comunque quella che apparirebbe come una sorta di "punizione". Tutto questo perchè Bonomo ha agito di testa sua, senza informare ed invitare nei tempi e nei modi previsti dalla prassi chi di dovere, dando luogo a ciò che verrebbe vista come una "scortesia istituzionale". Insomma, una decisione che è costata cara allo stesso Piero Bonomo. In riferimento alla vicenda, giunta come un fulmine a ciel sereno, non si registra finora nessun comunicato ufficiale, né da parte dei vertici dell’Asp 7 di Ragusa, né dello stesso Bonomo.