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Lunedì 17 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 22:34
MODICA - 07/05/2018
Attualità - Un traguardo storico per la città

Igp per il cioccolato di Modica: è realtà in Gazzetta Europea

Per il Consorzio di Tutela del Cioccolato, costituitosi nel giugno del 2003, è una grande vittoria Foto Corrierediragusa.it

Il lungo ed articolato percorso per l’ottenimento dell’Igp (Indicazione geografica protetta) è arrivato al traguardo. Sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea è stato, infatti, pubblicato sabato 5 maggio scorso il documento ufficiale con il quale il cioccolato di Modica diventa identificativo di una precisa realtà geografica. Nel documento si legge infatti che esso «ha origine nella città di Modica» e l’area di produzione «è rappresentata dall’intero territorio amministrativo del comune di Modica». Non ci potranno essere più aziende che producono in Veneto o Umbria o anche in altre città siciliane perché tutto il processo di lavorazione dovrà avvenire nell’ambito dei confini comunali. Secondo alcuni dati non ufficiali sono circa 40 le aziende che a tutt’oggi producono la barretta pur essendo ubicate a Perugia, Verona, Agrigento, Scicli, Pozzallo e Siracusa. Per il Consorzio di Tutela del Cioccolato, costituitosi nel giugno del 2003, con l’obiettivo, tra gli altri, di ottenere l’Igp, è un punto di arrivo importante, seppur non conclusivo. Il percorso, come ha ricordato in conferenza stampa il direttore Nino Scivoletto, insediatosi nel 2010, è stato travagliato, spesso contorto e soprattutto lungo. Tanti gli sforzi dei consorziati, della Camera di Commercio, di Cna nel sostenere il Consorzio che ora può dedicarsi alla tutela anche dal punto di vista legale ed amministrativo del prodotto.

Si legge nel documento Ue: «La denominazione «Cioccolato di Modica» designa esclusivamente il prodotto ottenuto dalla lavorazione della pasta amara di cacao con zucchero. Al momento dell’immissione al consumo il «Cioccolato di Modica» presenta le seguenti caratteristiche: a parallelepipedo rettangolare con i lati rastremati a tronco di piramide. Peso non superiore a 100 gr. Pasta di colore marrone con evidente granulosità per la presenza di cristalli di zucchero all’interno del prodotto. Visibile eventuale affioramento del burro di cacao sulla superficie esterna. Caratteristiche organolettiche Gusto dolce con nota di amaro. Percezione di granulosità o sabbiosità. Buona fusibilità in bocca e struttura croccante. Caratteristiche chimiche Tenore minimo di sostanza secca di cacao: non inferiore al 50 %; Tenore minimo di burro di cacao: non inferiore al 25 %. Umidità: non superiore al 2,5 %».

Una identificazione ben precisa cui dovranno attenersi tutti i produttori evitando così confusione e imitazioni malfatte che spesso in questi anni hanno nuociuto alla causa del prodotto. A nome del presidente della Camera di Commercio Pietro Agen Giuseppe Giannone, componente del Cda, ha ricordato come la barretta modicana sia espressione della forza del territorio mentre Grazia Dormiente ha ribadito la valenza della documentazione storico-culturale che è stata alla base del percorso intrapreso. Passeranno tre mesi di tempo, termini entro i quali uno degli stati membri dell’Unione potrà presentare ricorso, prima che l’Igp possa essere apposto alla barretta. Il logo è già pronto ed è stato presentato. Vi figura l’immagine del metate la tradizionale pietra ricurva sulla quale veniva steso in origine la pasta di cioccolato lavorata a freddo.