Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 756
MODICA - 08/08/2017
Attualità - Incontro promosso dal consorzio di tutela del Cioccolato di Modica

Modica ha ricordato il giornalista Giorgio Buscema

Numerose testimonianze di colleghi, amici e parenti a sei anni dalla morte Foto Corrierediragusa.it

La figura di Giorgio Buscema è stata ricordata a sei ani dalla morte. Nello spazio aperto del Palazzo della Cultura per iniziativa di amici, colleghi, dell’amministrazione comunale e del Consorzio di tutela del cioccolato di Modica tanti i ricordi, gli aneddoti, le riflessioni sull’uomo, sul maestro, sul giornalista. Nella sua attività di mezzo secolo di giornalismo Giorgio Buscema ha attraversato tutti gli stadi del fare informazione, come ha ricordato Gianni Contino (foto), decano della stampa locale. Buscema comincia con lo sport come corrispondente de «La Sicilia» quando ancora gli articoli venivano dettati per telefono o inviati con i «fuorisacco» e chiude la sua attività con mail, social network e smartphone. E’ stato un uomo buono e senza alcuna prevenzione nei confronti di nessuno, interpretando il suo ruolo con il distacco che si conviene ma non certo con superficialità. Marco Sammito, addetto stampa del Comune, ha raccontato del suo sincero rapporto con il professionista e con l’uomo nella sua quotidiana attività di informazione. Franca Antoci, il figlio Giuseppe, la moglie Piera aggiungono tasselli significativi, tra il personale ed il professionale per raccontare l’uomo Giorgio Buscema che ha accompagnato la lettura dei fatti della città per una lunga tratta.

A Grazia Dormiente è toccato invece rilevare il ruolo svolto dall’uomo di cultura nel fondare e promuovere il Museo etnologico «Serafino Amabile Guastella» negli anni ’70, che Giorgio Buscema vive tra i tanti dubbi, affanni e difficoltà che i soci fondatori incontrano. Il suo sorriso, il suo buon umore e la sua umanità sono per tutti segno di fiducia e di incoraggiamento ed il Museo vede la luce e poi decolla. La serata si è chiusa con una degustazione offerta dal Consorzio di Tutela, il cui direttore, Nino Scivoletto, ha ringraziato i tanti presenti per la partecipazione.