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Sabato 16 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 0:57 - Lettori online 400
MODICA - 08/08/2017
Attualità - Pugno di ferro dell’amministrazione per scovare gli evasori

Bollette idriche Modica. Il sindaco: "Si devono pagare"

Abbate precisa: "Andiamo avanti per la nostra strada per recuperare le somme dovute" Foto Corrierediragusa.it

Bollette idriche con importi variabili dai 6 mila fino addirittura a 20 mila euro, almeno in alcuni casi limite. Le bollette sono state notificate nelle ultime settimane al domicilio di alcune migliaia di cittadini, che, stando ai controlli degli uffici competenti, risulterebbero morosi da anni, se non addirittura privi di voltura. Secondo alcuni degli interessati, però, non mancherebbero degli errori di calcolo e non solo, e in tanti si sono rivolti ai rispettivi avvocati per inoltrare ricorso. Della vicenda si sono occupati anche i consiglieri comunali Andrea Rizza e Giovanni Scucces, che, pur essendo assolutamente d’accordo sul fatto che i morosi debbano versare quanto dovuto, allineandosi a quei cittadini virtuosi che hanno sempre pagato il canone idrico e l’effettivo consumo di acqua, contestano alcuni aspetti del metodo adottato dall’amministrazione comunale per entrare in possesso delle somme pregresse.

In una interrogazione rivolta, tra gli altri, al sindaco Ignazio Abbate, in cui si paventano controversie legali che potrebbero incidere sul bilancio comunale, i due consiglieri chiedono di sapere se ad inizio anno siano state effettuate le letture dei contatori, e quale sia stato l’effettivo consumo idrico rilevato. Inoltre si chiede di sapere come il comune intenda proseguire, evitando ricorsi da parte dei cittadini, secondo cui le somme pretese sarebbero illegittime.

Da noi contatto, il sindaco Ignazio Abbate precisa che «L’ente non arretrerà di un passo rispetto all’azione intrapresa, alla luce del fatto che, nonostante i ripetuti inviti a regolarizzare le rispettive posizioni, tramite avvisi bonari, quasi tutti i cittadini morosi hanno fatto orecchie da mercante. Si tratta di soggetti – dice il primo cittadino – che non hanno mai sborsato un euro, a tutto svantaggio non solo dell’ente, privato delle somme dovute, ma anche dei cittadini onesti, che finora hanno pagato anche per loro.

Se ci dovessero essere degli errori, li correggeremo – aggiunge il sindaco – anche se ne dubito, visto che parliamo di utenti che non hanno mai proceduto alla voltura, sebbene più volte esortati a farlo, e che da anni tuttavia consumano acqua gratis. E’ ora di finirla con questo andazzo – conclude il sindaco – e questi soggetti sono tenuti a pagare almeno gli ultimi cinque anni di acqua consumata, secondo un calcolo forfettario al ribasso, visto che purtroppo la legge non ci consente di rivalerci anche sugli altri consumi pregressi». La lotta agli evasori, dunque, secondo il primo cittadino, si palesa anche così.