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Sabato 16 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 0:57 - Lettori online 401
MODICA - 28/07/2017
Attualità - La vicenda della chiusura totale al traffico veicolare

Corso Mediterraneo e la piazza chiudono "a metà"

Dopo l’amaro sfogo del presidente dell’associazione commercianti Moncada, che chiede scusa in un post su Facebook Foto Corrierediragusa.it

"Dopo un periodo programmato di sperimentazione, sono state emanate le nuove disposizioni in merito alla regolamentazione del traffico veicolare in piazza Mediterraneo e corso Mediterraneo a Marina di Modica": comincia così la nota ufficiale del sindaco Ignazio Abbate diramata da palazzo San Domenico dopo che il dibattito sulla chiusura totale al traffico veicolare si era acceso su Facebook con un lungo post del presidente dell´Ascom Giorgio Moncada, che, ripercorrendo le fasi di una vicenda che ha lasciato l´amaro in bocca, chiama in causa "qualcuno", ovvero il sindaco di Modica Ignazio Abbate, senza tuttavia citarlo apertamente.

"Rispetto all’attuale ordinanza - dice il sindaco - piazza Mediterraneo sarà interdetta alla sosta con rimozione forzata dalle 21:30, prorogando dunque l’attuale orario al fine di consentire all’utenza di poter raggiungere gli esercizi commerciali in loco e comunque di provvedere alle ultime incombenze famigliari. Sempre la piazza centrale avrà una corsia di transito nella parte alta ad eccezione dei grandi eventi, quando sarà vietata totalmente, per motivi di sicurezza, la circolazione. Ed in occasione dell’evento clou, il concerto dei Sud Sound System in programma il 10 agosto, verrà istituito un apposito servizio di navetta dall’ingresso di Marina e da Modica verso la piazza per consentire a tutti di poter partecipare alla serata senza pensieri di parcheggio.

Ai ragazzi verrà data la possibilità di tornare a Modica con il bus fino alle 4 del mattino, togliendo traffico sulla strada e soprattutto togliendo tanti pensieri ai genitori. Nei casi degli eventi per i quali è previsto un minore afflusso di gente, Corso Mediterraneo (ove non preveda la presenza di spettacoli) rimarrà aperto al traffico veicolare per consentire il deflusso dei veicoli verso l’uscita di Marina. Motocicli e ciclomotori potranno comunque sostare nella zona a monte di Piazza Mediterraneo dove è già istituito il parcheggio riservato a tali veicoli. Per i giorni esatti di chiusura è possibile consultare l’apposita ordinanza che integra e sostituisce la precedente.

In Piazza Donatello, novità di quest’anno, sarà possibile parcheggiare a differenza degli anni passati quando, a causa del mercatino, era impossibile accedervi con le auto. Questo in attesa dell’apertura del parcheggio di Via del Laghetto per il prossimo anno.

Quest’anno Marina di Modica sta vivendo una stagione caratterizzata da un elevatissimo numero di presenze, sia diurne che notturne e abbiamo vagliato diverse ipotesi - prosegue Abbate - per regolamentare l’intenso traffico veicolare e alla fine abbiamo scelto questa soluzione che concilia un po’ tutte le esigenze in vista del periodo clou dell’estate.

E’ incontestabile il dato che vede Marina in crescita continua dal momento in cui si è insediata questa Amministrazione. Giova ricordare ancora una volta in che condizioni l’abbiamo ereditata e come è adesso, frutto di programmazione, investimenti (pubblici e privati) e provvedimenti (sgravi fiscali e liberalizzazione delle licenze) che hanno consentito un netto incremento del numero di attività commerciali. Il nostro sostegno è totale sia alle imprese che al cittadino verso l’idea di una Marina di Modica a misura d’uomo che possa accogliere chi si vuole riposare e chi si vuole divertire senza che - conclude il primo cittadino - l’uno intralci l’altro.

Il sindaco, secondo quanto reso noto dall´Ascom, aveva "fatto una inversione ad U", chiudendo il tratto di strada in questione in maniera totale, rispetto, agli accordi intercorsi in precedenza e che ne prevedevano la chiusura solo in occasione di particolari eventi, secondo il volere della maggioranza dei commercianti. Abbate era intervenuto sostenendo che proprio i commercianti sono stati tenuti in considerazione in tale scelta. Scelta che l´Ascom aveva bollato come "unilaterale" e non concertata, assunta di punto in bianco e lasciando all´oscuro pure gli assessori che ci avevano messo la faccia, in occasione del tavolo tecnico a suo tempo convocato dall´Ascom per programmare la stagione estiva di Marina di Modica. Passaggi che sono esplicitati nel post pubblicato dal presidente dell´Ascom Giorgio Moncada sul suo profilo Facebook e che vi proponiamo di seguito integralmente.

Carissimi Amici/Colleghi, sento il dovere, nella qualità di Presidente di Confcommercio, sezione di Modica, di chiedervi scusa per quanto sta avvenendo a Marina di Modica. Vi abbiamo coinvolto, nei mesi di febbraio e marzo, in una idea ‘rivoluzionaria’: programmare la stagione estiva, sedendoci tutti quanti con l’Amministrazione comunale di Modica. Con grande entusiasmo, abbiamo condiviso questo. Oggi, amaramente, devo constatare di avervi solo fatto perdere del tempo, ostinandomi nel dire che solo programmando, si può ottenere successo. Ci avete reso più forti come associazione partecipando tutti in quello che è stato un momento di crescita per l’intera collettività. Ho presente ancora oggi, gli occhi increduli di chi, vedendoci insieme, ci ha fatto i complimenti rimarcando -e noi ne siamo stati orgogliosi- il fatto che, per la prima volta, tutti i commercianti di Marina di Modica erano seduti attorno lo stesso tavolo a parlare di futuro. Ci abbiamo creduto.

Abbiamo creduto che due, autorevoli, assessori, di cui uno delegato dal Sindaco alla frazione marinara, peraltro sempre presente con puntualità e serietà, ed un consigliere comunale –stimato e preparato professionista, riconosciuto, anche da tutti, anche lui, come seria persona- fossero garanzia di quel tavolo. Invece…

E dire che le cose stavano funzionando; le promesse fatte, erano mantenute; la spiaggia, pulita nelle date prestabilite; i bagni chimici promessi -mi dice l’assessore- già ordinati; i sistemi viari della frazione partiti così come concordato e con l’entusiasmo generalizzato e diffuso, una stagione estiva cominciava addirittura ‘in anticipo’, anche grazie al sacrificio dei commercianti che hanno aperto le attività già il primo giugno, proprio sull’onda positiva degli accordi presi.
La calura estiva, però, ha sciolto tutto…

Con un’azione che non voglio definire in alcun modo per il rispetto che, nonostante tutto, nutro per le istituzioni, il 15 luglio qualcuno ha fatto ‘inversione a U’. E così, di colpo, ha azzerato tutto quanto fin li fatto di buono… e la colpa non è certamente nostra! Noi tutti, commercianti, artigiani, albergatori, abbiamo mantenuto la parola data, concordata e condivisa. Qualcun altro no.

Senza sentire il bisogno di rispettare gli impegni presi, ha stravolto il percorso iniziato. Avrà sicuramente delle ragioni ma noi non siamo riusciti a comprenderle. Consoliamoci almeno col fatto che non le abbia comprese neppure l’assessore presente a quell’incontro, fautore del percorso iniziato insieme. Adesso, mi sento solo di chiedervi scusa; scusatemi per il tempo che vi ho sottratto pensando di esservi utile. Non posso ritornarvi il tempo che avete dedicato ma posso offrirvi ancora il mio tempo per ripristinare la serietà di quel tavolo. Che noi, non abbiamo immiserito nel suo significato e nella sua sostanza

Mi rimane un ulteriore dubbio: perché il bambino di Marina di Modica deve poter mangiare il gelato in tranquillità mentre lo stesso trattamento non è riservato al bambino di corso Umberto? Questo dubbio ritorna in mente a me come agli atri 53 operatori commerciali a cui è stato riservata una risposta diametralmente opposta all’azione portata avanti su Marina di Modica. Misteri del nostro buonissimo gelato!

Giorgio Moncada, presidente Associazione commercianti Modica


LA NOTA DEL PD E LA LOGICA "DELL´UOMO SOLO AL COMANDO"
Nella vicenda prende posizione anche il Partito democratico, secondo cui il sindaco non la conta del tutto giusta. "Nel dibattito politico sulla viabilità di Marina di Modica svoltosi in consiglio comunale - si legge nella nota del Pd - il sindaco ha dichiarato che la chiusura serale permanente del traffico veicolare di Piazza Mediterraneo e del tratto del corso Mediterraneo è scaturito da un accordo preso con i rappresentanti dell´Ascom ed i commercianti di Marina di Modica. Niente da eccepire, non vogliamo sindacare su decisioni politiche frutto di una concertazione con le categorie rappresentative della città, se non fosse per il fatto che gli interlocutori in questione smentiscono categoricamente le affermazioni del sindaco adducendo tutt´altra versione dei fatti.

Il presidente dell´Ascom, infatti, nel confermare l´avvenuto incontro tra i commercianti di Marina di Modica e l´amministrazione comunale, rappresentata in quella occasione dagli assessori Lorefice e Belluardo, nonchè dal consigliere Luigi Giarratana, sostiene invece tutt´altra cosa. L´accordo tra le parti, con convinta approvazione dei delegati del primo cittadino, prevedeva che quei tratti urbani si sarebbero dovuto chiudere solo e soltanto in concomitanza di eventi spettacolari svolti nelle predette zone, mentre nei restanti giorni sarebbero dovute rimanere aperte al flusso veicolare.

Senza entrare nel merito della questione, poiché richiederebbe un´attenta analisi che solo il confronto diretto con le parti in causa ci consentirebbe di fare, ci domandiamo chi dei due (anche se non nutriamo alcun dubbio) abbia confutato i fatti: il sindaco, a cospetto del consiglio comunale, organo rappresentativo di tutta la città e dunque dei cittadini, oppure i rappresentati dell´Ascom?

Non vi è dubbio, naturalmente e viste le smentite degli attori in causa di entrambi le parti, che la logica e la ragione (considerati anche i precedenti) ci porta a credere che sia stato il sindaco, per ragioni a noi sconosciute, a cambiare idea sconfessando, ancora una volta, i suoi assessori e non tenendo conto degli accordi presi da quest´ultimi con i commercianti e le associazioni di categoria.

Semmai ce ne fosse bisogno, abbiamo la comprovata certezza che a Modica vige il regime "dell´uomo solo al comando" e che la squadra assessoriale e consiglieri di maggioranza che lo sostengono siano solo dei comprimari complici di un egocentrismo politico votato esclusivamente al consenso popolare e alla vanità politica di una sola persona, ignorando e discreditando più volte le parti sociali, e coloro che osano contraddire.
Noi riteniamo che il bene comune della città si ottiene attraverso gli strumenti della concertazione e del dialogo tra le parti e, soprattutto, nel rispetto degli accordi presi, concetti - chiude la nota del Pd - forse sconosciuti nel vocabolario personale del nostro primo cittadino".

L´ORIGINE DEL CASO CHE "AVVELENA" GLI ANIMI
Corso Mediterraneo e parte della omonima piazza chiusi al traffico veicolare solo in occasione di spettacoli ed eventi, anzi no: resta chiuso tutti i giorni e per tutta l’estate, come isola pedonale permanente. Il ripensamento del sindaco Ignazio Abbate, che ha emesso una ordinanza in tal senso lo scorso 15 luglio dopo aver dato la sua disponibilità ad un precedente tavolo tecnico con i commercianti convocato dall’Ascom nientemeno che a febbraio, crea malcontento e, soprattutto, smentisce due suoi assessori, Lorefice e Belluardo, a quanti pare all’oscuro del cambio di rotta. Pare difatti che i due amministratori siano caduti dalle nuvole dinanzi alla legittima richiesta dei commercianti con cui era stata concordata la chiusura del tratto di strada solo in occasione di eventi che attirassero persone, e quindi potenziali clienti. Insomma, i due assessori si sarebbero resi conto della nuova situazione solo a cose fatte.

Non ci sta il presidente dell’Ascom Giorgio Moncada, secondo cui «Non si può cambiare idea in maniera unilaterale dopo aver rassicurato i commercianti in tempi non sospetti nell’ambito del tavolo tecnico convocato appositamente: il sindaco – precisa Moncada – deve conto e ragione agli interessati e chiarire perchè il volere di pochi abbia prevalso sulla volontà della maggioranza degli interessati». E pensare che, nell’ambito degli accordi presi in precedenza tra Ascom e amministrazione, per la prima volta da anni la maggior parte delle attività commerciali della frazione marinara modicana erano aperte già dal primo giugno.

LA PRECEDENTE RISPOSTA DEL SINDACO
«La chiusura di Corso Mediterraneo a Marina di Modica è stata una scelta concertata e soprattutto richiesta a gran voce da residenti, turisti e commercianti. Questi ultimi, in particolare quelli che insistono sul Corso, hanno fatto pervenire anche una petizione firmata per chiedere la realizzazione della zona pedonale ogni sera e non solo quando ci sono in programma eventi». E´ quanto ribadisce in una nota il sindaco Ignazio Abbate. «L’Ascom fa bene a difendere i suoi iscritti e le loro volontà, ma essi non rappresentano la maggioranza né dei commercianti né tantomeno dei residenti di Marina. In quanto Primo Cittadino - dice Abbate - devo conciliare le esigenze di tutti, commercianti e residenti, pensando soprattutto alla sicurezza pubblica. Per me è impensabile che un bambino che vuole mangiare un gelato deve stare a mezzo metro dalle macchine che sfrecciano. O ancora un cliente di una pizzeria che deve quasi condividere lo spazio con le automobili.

Ragion per cui si è optato per la chiusura totale a partire dalle 21, consentendo così il normale orario di lavoro ai supermercati che insistono nella zona. Anche i commercianti di Corso Mediterraneo hanno capito l’importanza della zona pedonale vista la petizione che ci hanno fatto pervenire in data 20 luglio, data posteriore a qualsiasi altro incontro avuto in precedenza, in cui testualmente «Si chiede la chiusura serale del tratto di strada tra la Piazza Mediterraneo e l’intersezione con Via Ferdinando Magellano». Ribadisco l’estrema apertura nei confronti dell’Ascom che nei prossimi giorni saremo ben lieti di incontrare - conclude il sindaco - per un confronto aperto su questa ed altre iniziative future».