Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 21 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 747
MODICA - 08/06/2017
Attualità - Reportage di 20 foto pubblicato sulla prima pagina del National Geographic Italia

Omaggio all´Etna negli scatti di Raffaele Di Rosa

Fissano il susseguirsi delle stagioni e raccontano il grande fascino della "muntagna" Foto Corrierediragusa.it

L’omaggio all’Etna vale la copertina dell’edizione italiana del National Geographic ad un giovane fotografo freelance modicano. Raffaele Di Rosa, avvocato di professione e fotografo per diletto, è finito sulla prima pagina della prestigiosa rivista grazie al suo reportage di 20 foto che hanno presentato «a muntagna» nello scorrere delle stagioni. Oltre un anno di lavoro per Raffaele Di Rosa, inforcando un teleobiettivo da 200 millimetri e un grandangolo 16-35 e risalendo le pendici del vulcano in tutte le condizioni meteo. Centinaia e centinaia di scatti dai quali sono stati poi selezionati i venti che hanno convinto i critici del National Geographic Italia a pubblicare il reportage dal tema «Omaggio all’Etna». Il lavoro del freelance modicano parteciperà ora al contest «Il mio viaggio 2017» insieme ad altri lavori di qualità selezionati dalla giuria.

Dice l’autore: «L’Etna è in grado di offrire i paesaggi più vari, a seconda della stagione: si passa così facilmente dalle distese aride dei mesi tardo-primaverili agli scorci innevati dei mesi invernali; dalla bellezza antica ed opaca dei crateri ormai spenti ai colori accesi di giallo e rosso dei boschi nel periodo autunnale; dagli alberi «vittime» di colate laviche, e pertanto ormai morti e spogli, ai boschi rigogliosi e fitti; dai tramonti pacifici agli scenari infernali durante le eruzioni. Tutto sull’Etna è fonte di stupore e meraviglia, fonte di rispetto per una forza ancestrale della Natura ancora viva e potente. L’obiettivo di Di Rosa non è freddo o distaccato ma quasi partecipa e vive questa alternanza cogliendone gli aspetti più intimi e significativi.

(foto: il brullo paesaggio offerto dai crateri spenti e dalle colate ormai fredde del versante Sud, con sullo sfondo un bosco nato sulle ceneri)