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Sabato 21 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 9:26 - Lettori online 791
MODICA - 25/05/2017
Attualità - Le conseguenze dei danni del nubifragio dello scorso gennaio

Sopralluoghi lavori post alluvione a Modica e Scicli

Sono propedeutici all’inserimento dei danni nel decreto sulle calamità nazionali Foto Corrierediragusa.it

Alcuni tecnici della Protezione civile nazionale hanno effettuato un sopralluogo per controllare lo stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione post alluvione dello scorso mese di gennaio. I tecnici, inviati appositamente per constatare lo stato di avanzamento degli interventi messi in campo da pubblico e privato, hanno potuto verificare i lavori già eseguiti negli scorsi mesi e la necessità di potere ancora disporre di altre somme per completare alcuni lavori. Il sopralluogo è propedeutico all’inserimento dei danni nel decreto sulle calamità nazionali. Ad accompagnare i tecnici della Protezione civile nazionale il vicesindaco Giorgio Linguanti, il responsabile della Protezione civile comunale Enzo Terranova e il responsabile organizzativo delle manutenzioni Giorgio Scollo.

I tecnici inviati appositamente per constatare lo stato di avanzamento degli interventi messi in campo da pubblico e privato, hanno dunque potuto vedere con i loro occhi i passi da gigante fatti dallo scorso mese di gennaio e si auspicano tempi brevi per gli indennizzi ai cittadini danneggiati dalla furia delle acque.

SOPRALLUOGO ANCHE A SCICLI
"Le buone notizie giunte da Roma anche per la città di Scicli riguardo i fondi post alluvione dopo il sopralluogo della protezione civile nazionale fanno ben sperare sulla veloce chiusura della fase istruttoria riguardo le risorse per i lavori di somma urgenza alle strutture e infrastrutture seriamente danneggiate e che costituiscono pericolo dopo il violento nubifragio dello scorso gennaio": lo rileva il consigliere comunale Enzo Giannone. "Grazie all’impegno del parlamentare nazionale Nino Minardo che ha seguito nei diversi Ministeri interessati le varie fasi dell’iter ed in particolare grazie alle continue interlocuzioni con il Ministro per gli Affari regionali Costa - aggiunge il consigliere - si è riusciti a velocizzare la fase propedeutica alla presa d’atto da parte del consiglio dei Ministri per lo stanziamento delle risorse".

A Scicli i danni hanno interessato diverse opere pubbliche: torrente Santa Maria La nova sia nella parte in cui attraversa il centro abitato dove tratti di basole sono stato divelte, sia a monte dove necessita la regimentazione delle acque; danni anche nel torrente Modica-Scicli dov’è necessaria la costruzione di gabbionate; la messa in sicurezza del costone roccioso di Santa Lucia in pieno centro storico in quanto si è verificata una caduta di massi pericolosissimi ed oggetto di ordinanza sindacale ; oltre ad una serie di opere che hanno subìto danni tra cui il lungomare di Cava d’Aliga primo tratto. "Auspico dunque - conclude Giannone - che si possano dare presto risposte concrete ai cittadini".