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Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:20 - Lettori online 729
MODICA - 22/05/2017
Attualità - I giovinastri già individuati dalla polizia locale

Ripristino targa Quasimodo dopo danneggiamento

C’è voluta la perizia di una ditta specializzata che ha riportato la targa alle condizioni originarie, in maniera gratuita Foto Corrierediragusa.it

Una buona quantità di diluente, un paio di strofinacci e tantissima buona volontà. La targa affissa a suo tempo dal Parco letterario «Quasimodo» con il testo della poesia «Isola» è di nuovo leggibile (foto). L’avevano imbrattata i vandali con della vernice verde nei loro raid serali in via Castello e dintorni. C’è voluta la perizia di una impresa specializzata, intervenuta gratuitamente grazie alle sollecitazioni dei residenti e dell’associazione che gestisce la Casa Museo di Via Posterla, e una buona dose di spirito civico per riportare alla sua originaria condizione la targa.

Tuttavia lungo la via Castello muri, portoni, e mattonelle sono ricoperti in gran parte da disegni, messaggi e anche parolacce. E’ il risultato di bivacchi continui da parte di gruppi di giovani che non trovano di meglio che passare il tempo facendo scempio di tutto quanto viene loro a tiro. Il sindaco Ignazio Abbate ha preso un impegno con i responsabili dell’associazione Proserpia che gestisce la casa museo del Nobel modicano e con i residenti: “Non tollereremo che tutto ciò accada ancora. Installeremo un sistema di telecamere collegato con il comando della polizia locale per tenere sotto controllo la zona. Ha funzionato in altre zone della città, funzionerà anche qui”. Nel frattempo Ignazio Abbate ha dato incarico ad una impresa che svolge lavori di manutenzione per il comune di procedere con la pulizia e rimuovere tutti i graffiti.

Da parte loro i vigili sono risaliti ad alcuni giovani grazie ad alcune targhe di motorini che sostano frequentemente in zona. I residenti da parte loro esercitano un controllo su quanto accade e sono rimasti indignati perché la via Castello registra grandi numeri di passaggi quotidiani di turisti che da S. Giorgio si dirigono a S. Pietro passando per Casa Quasimodo e si trovano difronte ad uno spettacolo che non rende onore alla città. Dice ancora il sindaco: “Noi stiamo attenti al decoro ed alla pulizia, facciamo grandi sforzi ma in questi casi è anche una questione di senso civico. Abbiamo dovuto chiudere a tempo il parco suburbano di S. Giuseppe U’ Timpuni perché era stato devastato ed altre incursioni ci vengono segnalate in alcune zone di Modica Alta. Faremo tutto il possibile perché tutto ciò non accada”.