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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:00 - Lettori online 505
MODICA - 24/04/2017
Attualità - Oltre otto ore di processione con rientro all’una

Festa di San Giorgio dei record a Modica

Per il sindaco Abbate "Una edizione che sarà ricordata a lungo" Foto Corrierediragusa.it

E’ stato un S. Giorgio da record. Per la durata della processione, per il numero di presenze e per le polemiche. Oltre otto ore di processione hanno sfiancato i pur aitanti portatori che hanno deposto la statua del Santo cavaliere all’1.30 dopo appena sei giri della chiesa, di cui uno solo veloce mentre la gente presente tra le navate in gran numero, nonostante l’ora tarda e il freddo pungente, reclamava ancora "gira" e l’uscita del santo sul sagrato. La città è stata invasa sin dal primo pomeriggio da un gran numero di persone che non hanno voluto perdere l’uscita del santo. Poco dopo le 17 il primo intoppo sul sagrato perché le bande di carta colorate che sono state sparate in aria, hanno preso fuoco seminando il panico tra chi affollava i gradini della chiesa. E’ dovuta intervenire la Protezione civile per spegnere i focolai e delimitare gli spazi pericolosi mentre la gente si è affrettata a sgomberare con qualche momento di panico soprattutto per i più piccoli. Poi la processione vero Modica Alta secondo il percorso tradizionale con puntate a S. Teresa, al Pizzo, alla casa di Nino Baglieri e all’Oratorio S. Domenico Savio. La discesa verso il centro storico ha registrato la fermata al quartiere Vignazza a gennaio danneggiato per il nubifragio.

I portatori hanno voluto quella che hanno chiamato «la discesa dell’angelo» e una preghiera per quanti sono stati toccati dagli eventi. E’ cominciata così la parte più turbolenta della processione perché in viale Quasimodo i portatori hanno avuto notizia del sequestro dei fuochi di artificio finali perché di calibro superiore alla normativa e si sono ammutinati. Lungo stop, minacce di interrompere la processione e abbandonare. Trattative frenetiche tra sindaco, rappresentati delle forze dell’ordine e l’associazione che hanno comportato un lungo stop e finalmente la ripresa del lungo corteo che ha rispettato comunque la visita a S. Margherita e a S. Maria. Dopo la discesa lungo il Corso Umberto, non prevista dal programma, la risalita, non prima della sosta davanti alla chiesa di s. Pietro per un momento di preghiera. All’una la processione è arrivata davanti alla chiesa stracolma in tutti i settori interni ed esterni. I fuochi di artificio di circa 10 minuti hanno avuto luogo con buona pace di portatori e pubblico ed hanno comunque entusiasmato per colori, vivacità e potenza.

IL SINDACO ABBATE: "UNA EDIZIONE DA RICORDARE"
"Un’edizione da ricordare a lungo quella di S.Giorgio 2017": lo dichiara il sindaco Ignazio Abbate, all´indomani della festa. Un’edizione all’insegna dell’apertura delle Chiese e della folla oceanica (vedere foto in alto di Peppe Belluardo) che ha seguito passo dopo passo la lunghissima processione che si è snodata prima per le vie di Modica Alta e quindi per Modica Bassa. Meravigliosa cornice la Chiesa madre di S.Giorgio che ha salutato l’uscita del Santo Cavaliere con una pioggia dei classici «nzareddi» e lo scoppio dei mortaretti. Quindi il lunghissimo serpentone di fedeli, molti dei quali provenienti da paesi limitrofi, e di turisti stupiti da tanta meraviglia. Ad aprire il corteo la Civica Filarmonica, a chiuderlo dietro al Simulacro la Belluardo Risadelli.

La Festa si è conclusa dopo mezzanotte con lo spettacolare gioco pirotecnico e i classici giri tra le navate della Chiesa. «Volevo ringraziare in primis l’Associazione Portatori di S.Giorgio che, instancabili come sempre, hanno portato sulle spalle il Santo Patrono con devozione ed entusiasmo. Le forze dell’ordine, polizia, carabinieri e polizia municipale che hanno vegliato sul regolare svolgimento della manifestazione. I sacerdoti che con grande spirito di fratellanza hanno aperto le porte delle loro parrocchie, un’apertura che è anche simbolica visto che aprendo le porte hanno aperto idealmente la chiesa modicana alla condivisione dei momenti più importanti.

I volontari della Protezione Civile che, senza percepire rimborsi, hanno sacrificato la loro domenica per garantire la sicurezza dei partecipanti.Gli operatori dell’informazione che fino a tarda notte hanno fatto arrivare le immagini della Festa nelle case di chi non è stato presente. Le bande musicali, elemento imprescindibile per la buona riuscita, straordinarie come sempre nel loro sforzo fisico non indifferente, suonando in continuazione dal primo fino all’ultimo minuto. E naturalmente volevo ringraziare le decine di migliaia di persone che hanno seguito la festa, rendendo S.Giorgio a Modica un appuntamento immancabile nel calendario della manifestazioni religiose siciliane. Ho visto infine tanti giovani che, trascinati dal culto per il Santo Cavaliere, si sono avvicinati alla Chiesa - ha concluso il sindaco - abbracciandone i valori».


Ufficio Turistico
25/04/2017 | 20.38.40
enterprise

Folla oceanica chiese aperte.....tantissimi turisti......E l´ufficio turistico? Ovviamente chiuso come tante altre volte, non era il caso che aprisse in una giornata come questa.Che tristezza!!!