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Lunedì 11 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 19:25 - Lettori online 668
MODICA - 18/04/2017
Attualità - Un piccolo imprevisto che non ha comunque rovinato la festa

Madonna Vasa Vasa "perde braccio"

Bilancio positivo del sindaco Ignazio Abbate, che ha fortemente voluto la replica della edizione "by night"
Foto CorrierediRagusa.it

La Madonna Vasa Vasa ha "perso" un "braccio" nel corso della seguitissima edizione serale della festa lungo corso Umberto (foto). Il simulacro della Vergine, nel corso dell’ultimo "abbraccio" esterno in Piazza Matteotti, ha subito un danno al meccanismo artigianale che consente al manovratore sistemato nella cavità sotto il simulacro, di muovere le braccia del manichino. Il "braccio" è così rimasto visibilmente pendulo e non si poteva più muovere, in quanto staccato dal meccanismo del movimento, impedendo così l´ultima, attesissima benedizione. Un imprevisto probabilmente dovuto al "sovraccarico" di lavoro causato dai continui movimenti nel corso della giornata, almeno una ventina. Sta di fatto che il simulacro non ha potuto completare la benedizione lungo corso Umberto.

PER IL SINDACO ABBATE "UN SUCCESSO SENZA EGUALI"
Al di là di questo fuori programma, il successo della seconda edizione della versione "by night" è stata un successo. Per il sindaco Ignazio Abbate "La festa di Pasqua di quest’anno passerà alla storia come una delle più partecipate di sempre. Sia la tradizionale versione di mezzogiorno, sia la serale (giunta alla seconda edizione) hanno fatto registrare decine di migliaia di presenze, regalando momenti di profonda fede e riflessione ma anche di colore e folklore popolare. Che poi sono gli ingredienti principali di tutte le feste religiose.

Perfetta l’organizzazione con i bus navetta che hanno lavorato a pieno regime limitando al massimo i disagi legati al parcheggio selvaggio nel centro storico e alle lunghe code di tutti coloro che volevano assistere alla festa. Volevo ringraziare tutti quelli che si sono spesi per l’organizzazione dell’evento – commenta il sindaco Abbate - dai sacerdoti ai comitati parrocchiali, dagli uomini delle forze dell´ordine agli operatori dell´informazione, dai portatori agli operatori ecologici, ai ragazzi delle bande musicali, della Protezione Civile e a tutti quelli che hanno lavorato per far sì che la Madonna Vasa Vasa 2017 restasse per sempre impressa nella memoria.

E un grazie particolare a S.E. Monsignor Giuseppe Sciacca, inviato dalla Santa Sede, che ha partecipato a tutta la processione serale rallegrandosi per quello che stava vedendo e per la partecipazione popolare. La sua presenza è la testimonianza più evidente della valenza religiosa della Festa. E’ stata una Pasqua indimenticabile, lo vedevo negli occhi delle persone che si incontravano lungo il percorso della processione. L’accoglimento della richiesta che ci è pervenuta da parte delle comunità parrocchiali di S.Giorgio e S.Maria è stata una scelta vincente. Abbiamo assistito ad un vero e proprio abbraccio tra due delle anime religiose più importanti di Modica.

Dispiace - aggiunge il primo cittadino - per le sterili polemiche che sono sorte intorno alla decisione di replicare la festa anche di sera, ma non tutti possiamo pensarla allo stesso modo. Credo però che l’immagine della scalinata di S. Giorgio gremita in attesa dell’arrivo dei Simulacri ed il corso Umberto diventato un tappeto di gente, siano le migliori cartoline -
conclude il primo cittadino - che possiamo inviare».

L´ESITO DEL "BY NIGHT"
Un bagno di folla per la versione "by night" della Madonna Vasa Vasa. Sul sagrato e all’interno della chiesa di San Giorgio sono stati in tantissimi a dare il benvenuto ai simulacri del Risorto e della Madonna. E’ stata una versione inedita che ha scontato quindi qualche ritardo e imperfezione organizzativa nella articolazione della serata, ma la coralità dell’evento ha avuto il sopravvento. La processione partita dalla chiesa di S. Maria ha percorso il Corso Umberto, ha poi imboccato via Garibaldi per portarsi a Corso S. Giorgio dove è stata accolta dai portatori di S. Giorgio che hanno accompagnato i due simulacri fino al sagrato. Qui il primo bacio, poi l’entrata in chiesa per l’omaggio a S. Giorgio davanti al cui simulacro si è tenuta la seconda «vasata». Dopo la breve preghiera del parroco, Don Giovanni Stracquadanio, i due simulacri sono usciti tra due ali di folla dalla chiesa, si sono fermati ancora sul sagrato per il terzo bacio e dopo il suggestivo spettacolo pirotecnico la processione si è riavviata verso S. Maria dove poco prima di mezzanotte si è chiusa definitivamente la versione 2017 della festa.

Il successo e il gradimento da parte della città sono stati palpabili anche perché la festa più antica della città ha conservato il suo fascino anche in questa innovativa versione voluta da amministrazione e parrocchia di S. Maria uniti dal comune interesse di dare maggiore visibilità all’evento. Da un lato il sindaco Ignazio Abbate e l’amministrazione comunale che vedono nel prolungamento notturno della Madonna Vasa Vasa un’occasione per tenere viva la città per tutta la giornata pasquale. Dall’altra l’accondiscendenza della parrocchia, ammantata da un ecumenismo di facciata, che ha accolto la sollecitazione del sindaco senza tenere nel dovuto conto l’opportunità di preservare una tradizione centenaria, che nasce e vive in un contesto ben preciso. La festa religiosa si svilisce, perde i suoi veri connotati e diventa altro. Tocca dunque alla chiesa, intesa come diocesi e organismi collegiali, stabilire se una festa possa cambiare identità e fino a che punto perché il caso Madonna Vasa Vasa si riproporrà in altre realtà in un futuro più o meno prossimo.