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Domenica 20 Agosto 2017 - Aggiornato alle 21:57 - Lettori online 746
MODICA - 08/03/2017
Attualità - Grazie ai 2 emendamento presentati dall’on Nino Minardo

In arrivo 15 milioni per il nubifragio

Bisognerà ora attendere i tempi burocratici Foto Corrierediragusa.it

Sono due gli emendamenti presentati dall’on Nino Minardo al decreto di legge terremoto, un decreto inerente gli interventi necessari a supporto delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. Una di queste due proposte riguarda lo stanziamento di risorse per i danni causati dal maltempo che ha colpito l’isola e il territorio ibleo lo scorso gennaio. Con questo emendamento sarebbero 15 i milioni di euro che verrebbero stanziati per apportare interventi urgenti e ripristinare la situazione in seguito ai danni causati dal nubifragio, soprattutto a Modica. Una risorsa consistente, dunque, a favore dei privati che hanno avuto danni agli immobili, sia essi abitazioni o aziende. Finanziamenti necessari anche per riparare gli strumenti e i mezzi necessari alle varie attività lavorative, da quelle agricole, a quelle industriali, da quelle edili a quelle zootecniche, comprese le commerciali.

Altri poi, gli interventi necessari che con questi 15 milioni potrebbero essere apportati, come il rifacimento dei muri a secco abbattuti dall’impatto violento dell’acqua o anche il ripristino di servizi pubblici. La regione si starebbe impegnando per stanziare i fondi necessari al rifacimento delle infrastrutture, occorrono quindi anche interventi e sussidi per i privati danneggiati in termini di abitazioni ed aziende. L’altro emendamento presentato al ddl terremoto riguarda la messa in sicurezza antisismica degli uffici giudiziari in modo da prevenire e limitare possibili rischi di fronte ad ulteriori eventi calamitosi.

In questo modo qualora un edificio non presenti condizioni che rispettino la normativa vigente, riguardante la prevenzione antisismica, il Ministro della Giustizia può disporre l’utilizzo di un’altra struttura nel medesimo circondario giudiziario, utilizzando strutture già destinate a questa funzione, in modo da non gravare sullo Stato con ulteriori impieghi di risorse, ma per lavorare in maggiore sicurezza. Bisognerà ora attendere i tempi burocratici.