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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 826
MODICA - 05/02/2017
Attualità - Si sono mossi in tal senso invece Ragusa, Comiso, Scicli e Ispica

Pd contro giunta modicana su mancata "rottamazione"

Ma le spiegazioni del primo cittadino non convincono l’opposizione Foto Corrierediragusa.it

In questi giorni i consigli comunali di diversi comuni iblei stanno approvando la cosiddetta «rottamazione delle cartelle dei tributi locali». Un provvedimento che cerca di andare incontro ai cittadini che non hanno potuto regolarizzare la loro posizione con il fisco e che potranno farlo senza sanzioni entro maggio del 2017. Hanno aderito già Comiso, Ragusa, Scicli e Ispica. In quest’ultimo comune addirittura il termine è stato prorogato a luglio del 2017 e i cittadini potranno usufruire di cinque rate fino al mese di settembre. Un provvedimento che il sindaco Pierenzo Muraglie ha ritenuto doveroso soprattutto nei confronti dei tanti cittadini impiegati nel comparto agricolo, duramente colpito dal gelo e dal maltempo straordinari degli scorsi giorni. A Modica invece l’amministrazione sembra non aver recepito la normativa statale, che se da un lato ha previsto la rottamazione delle cartelle di Equitalia, dall´altro ha rimesso ai comuni che non si avvalgono della società di riscossione la decisione se abbattere o no gli interessi di mora, le sovrattasse e sanzioni varie per i tributi locali non pagati.

«L´attuale amministrazione comunale - denuncia in una nota il partito democratico di Modica -, ha di fatto deciso che i cittadini qualora siano in ritardo nei pagamenti dei tributi e non abbiano aderito a precedenti rateizzazioni, non possano ottenere lo sgravio degli oneri accessori né accedere alle dilazioni nei pagamenti garantite dalla legge». «Atteggiamento piuttosto insolito – fanno notare dal Pd - per chi si era proposto agli elettori come l´abolitore tout court dell´imu e che invece oggi non utilizza uno strumento di sgravio fiscale a favore dei cittadini offertogli dal legislatore. Oltre ai vantaggi negati ai cittadini – concludono i rappresentanti del partito democratico - l´attuale amministrazione rinuncia alla possibilità di incassare delle somme che, anche se alleggerite degli oneri accessori, sono di sicuro introito, a differenza degli importi calcolati con tutte le maggiorazioni di legge ma che parecchi cittadini non sono per niente in condizione di pagare».

LA RISPOSTA DI PALAZZO SAN DOMENICO
E da palazzo San Domenico il sindaco Ignazio Abbate fa sapere che il Comune di Modica non ha aderito alla "rottamazione" per una serie di ragioni che si possono riassumere in questi punti: "In primis - dice il sindaco - si creerebbe un buco di bilancio, e poi il beneficio per i contribuenti sarebbe irrisorio perché le ingiunzioni sono state fatte partire solo a fine 2016. Inoltre il numero dei cittadini che potrebbe usufruire della rottamazione sarebbe minimo. Ed in ogni caso – aggiunge Abbate – ciò porterebbe alla creazione di una sorta di ingiustizia sociale nei confronti di chi, invece, ha pagato e sta continuando a pagare i propri debiti. Il Comune di Modica ha concesso, e tutt’ora concede, la possibilità di una maxi rateizzazione dilazionata in 10 anni per dare la possibilità a tutti di poter regolarizzare la propria posizione. Riteniamo - conclude il sindaco - che un provvedimento del genere sia già un ottimo strumento per il cittadino».

Una risposta che non ha convinto il Pd, che, nella controreplica, scrive: "Apprendiamo che il Comune non sta procedendo, se non in minima parte, a riscuotere coattivamente le somme che i cittadini morosi non hanno pagato e riteniamo che questo, più che concedere facilitazioni per il rientro dai debiti, sia la vera ingiustizia nei confronti dei cittadini che pagano puntualmente.

I COMUNI CHE HANNO ADERITO ALLA "ROTTAMAZIONE"
Il Consiglio comunale di Ragusa ha approvato il regolamento sulla rottamazione delle cartelle riguardanti i tributi locali. Grazie a questo provvedimento, sarà possibile, per i contribuenti che non fossero riusciti a regolarizzare la propria posizione per quanto riguarda il pagamento delle tasse cittadine, di poter provvedere all´inadempienza più avanti nel tempo e, in particolare, entro il 30 maggio 2017. Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri Dem D´Asta e Chiavola per quello che definiscono «Un atto del governo Renzi veramente rivoluzionario che serve a fornire delle risposte ai cittadini sopraffatti dall’incremento della tassazione». «Non ci sarà neppure – sottolineano ancora i due esponenti democratici – l’aggravio di sanzioni e interessi per cui i cittadini potranno sistemare la loro posizione in assoluta tranquillità, senza affanni e con le dovute procedure.

Anche il gruppo Insieme esprime soddisfazione per l´approvazione del regolamento: «L´aula finalmente – si legge in una nota ufficiale del gruppo - si è ritrovata unita per un provvedimento a favore della intera comunità». Gli esponenti del movimento politico hanno infine dichiarato che inviteranno l´amministrazione ad interloquire con gli enti di riscossione che operano per il comune al fine di sospendere pignoramenti ed esecuzioni forzate fino al 30 maggio 2017, in modo tale da consentire ai cittadini di regolarizzare le proprie posizioni senza subire ulteriori vessazioni.

Anche a Comiso, su iniziativa dell’amministrazione Spataro, sarà possibile definire in maniera agevolata le cartelle esattoriali relative ai tributi comunali evitando di pagare le sanzioni, dopo che il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta di regolamento per la «rottamazione» delle cartelle relative a Imu, Ici, Tares, Tari, Imposta comunale sulla pubblicità, Tosap e canone idrico. L’apposita istanza dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2017. I tributi dovuti, al netto delle sanzioni che verranno cancellate, si potranno pagare al massimo in cinque rate. Come previsto dalla normativa almeno il 70 per cento degli importi dovrà essere pagato entro il 2017.

Anche i comuni di Scicli e Ispica infine si sono allineati per la "rottamazione": valgono in linea di massima gli stessi principi fin qui illustrati.


Giustizia sociale
06/02/2017 | 9.59.02
Cittadino che ha sempre pagato le tasse

Ritengo che questi provvedimenti di sanatoria vanno a beneficio di coloro che non hanno sempre pagato e a danno dei cittadini onesti che, invece, magari con sacrificio, hanno puntualmente pagato i loro debiti tributari nei confronti del Comune.
Plauso a tutti i Comuni che hanno deciso di non aderire.