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Mercoledì 13 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 23:19 - Lettori online 449
MODICA - 01/02/2017
Attualità - Nulla sarebbe cambiato dopo il sequestro di un anno e mezzo fa

Depuratore di Modica inquina acqua Scicli?

L’amministrazione comunale aveva assunto precisi impegni per ovviare alle disfunzioni Foto Corrierediragusa.it

Scicli è preoccupata. L’acqua non è potabile ormai da due settimane a questa parte e il torrente Modica-Scicli continua a portare in città acque reflue e non depurate. Oltre alla preoccupazione c’è anche rabbia perché, paradossalmente, proprio in questi giorni i contribuenti sono alle prese con il pagamento di bollette esose per il consumo di acqua, comprensive di canone di depurazione. Per una famiglia cartelle da 500 euro di media a cui bisogna aggiungere il costo di forniture private e anche dell’acqua minerale, i cui acquisti in queste settimane sono aumentati sensibilmente. Il sindaco Enzo Giannone ha esposto al prefetto Maria Carmela Librizzi la difficile situazione venutasi a creare con il malfunzionamento del depuratore della Fiumara di Modica, ancor più aggravata dal nubifragio del 22 gennaio che ha mandato in tilt tutta la struttura. Scicli chiede infatti che il depuratore della Fiumara sia messo in condizione di funzionare al meglio visto i pericoli derivanti per l’immissione di reflui nel torrente.

L’aumento degli indici degli elementi patogeni, in particolare coliformi, nell’acqua che viene distribuita a Scicli e che viene attinta alle sorgenti di Salto di lepre, Galluzzo e San Guglielmo, che si trovano tutte a valle di Modica, è riscontrabile dalle analisi effettuate. Se, come assicurato dall’amministrazione Abbate, il depuratore ritornerà a funzionare entro pochi giorni, rendendo così possibile la potabilità dell’acqua distribuita attraverso l’acquedotto comunale, è anche vero che il depuratore della Fiumara resta sotto la lente di ingrandimento perché procura spesso e volentieri disagi.

QUEI MALFUNZIONAMENTI CRONICI DEL DEPURATORE DI MODICA
A distanza di un anno e mezzo dal sequestro nell’ambio dell’inchiesta avviata dalla procura di Ragusa, il depuratore di Modica torna alla ribalta, anche in questo caso in negativo. I malfunzionamenti dell’impianto sono sotto gli occhi di tutti e l’ultimo nubifragio non ha fatto altro che acuire i problemi. L´amministrazione comunale aveva assunto precisi impegni per ovviare alle disfunzioni dell´impianto di contrada Fiumara, come accennato finito sotto sequestro nel luglio 2015 per gli sversamenti di reflui nel torrente di Modica Scicli. A tutt’oggi però poco o nulla è cambiato, come fa rilevare peraltro anche il Pd in una lunga nota che evidenzia presunte anomalie nello smaltimento dei reflui, che, ancora una volta, si sarebbero riversati sui terreni, finanche a Scicli. Non a caso anche il sindaco della cittadina limitrofa Enzo Giannone aveva ribadito al governatore della Sicilia Rosario Crocetta, in visita negli Iblei dopo il nubifragio, che gran parte dei problemi avuti da Scicli sarebbero da imputare proprio a Modica, a cominciare dal cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione di contrada Fiumara.

Si sa quindi poco o nulla sulle reali condizioni del torrente, dopo mesi e mesi di sversamento, sul recupero della struttura abbandonata per la raccolta delle acque, sugli interventi di potenziamento del depuratore principalmente con sistemi naturali e sull’adozione di un piano per il risparmio idrico che metta in stretta relazione la fornitura di acqua con la depurazione. L´impianto, come accennato, era stato sequestrato preventivamente nell´ambito dell´inchiesta della procura di Ragusa e multe "salate" sono state a suo tempo comminate dall´Arpa al comune per le disfunzioni riscontrate e che sono perduranti.