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Giovedì 17 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:20 - Lettori online 324
MODICA - 29/01/2017
Attualità - Oltre 2 ore e mezza di dibattito con 17 interventi

Consiglio comunale aperto su sanità

Si è sostanzialmente preso atto dell’elevazione a spoke degli ospedali riuniti di Modica Scicli, ma solo sulla carta Foto Corrierediragusa.it

Nulla di ufficiale, bisogna attendere gli atti formali. Nel frattempo ognuno gioca le sue carte, fa passi avanti o indietro a seconda delle convenienze. La battaglia sul nuovo piano sanitario regionale si giocherà sul tavolo regionale di Palermo nel momento in cui bisognerà formalizzare l’atto. Sarà redatto un documento condiviso dai sindaci e dai consigli comunali del comprensorio e da quei comuni del Siracusano che intendono sostenere il potenziamento del polo ospedaliero Modica – Scicli. Documento che deve essere approvato, in seduta ordinaria, dai civici consessi. Altra proposta finale: la richiesta ai sindaci, ai presidenti dei consigli comunali, ai parlamentari regionali e nazionali del territorio perché trasmettano un invito urgente all’Assessore Regionale alla Sanità, Baldassarre Gucciardi, e alla Ministra della Sanità, Beatrice Lorenzin, per affrontare nello specifico il tema oggetto del consiglio comunale aperto.

Consiglio molto partecipato, due ore e mezzo di lavori e 17 interventi, che sono stati aperti dal presidente del consiglio comunale di Modica, Roberto Garaffa che ha illustrato una cronistoria della vicenda e per ultima la notizia secondo la quale la Ministra Lorenzin ha deciso con l’assessore regionale alla Sanità, Gucciardi, di rendere «spoke» il polo ospedaliera Modica- Scicli, declassato a nosocomio di base.

Al momento i consiglieri comunali e gli amministratori presenti alla seduta aperta tenuta all’ospedale Maggiore hanno quindi preso atto e discusso dell’annuncio arrivato da Roma da parte di Nino Minardo, non presente al Maggiore, il quale ha riferito della volontà del ministro della sanità, Beatrice Lorenzin di elevare il Maggiore a Spoke piuttosto che mantenere la struttura come ospedale base. "Non ci sono in questo senso atti formali ma un impegno del ministro che ha coinvolto l’assessore regionale Baldo Gucciardi e la certezza del tutto - ha riferito il sindaco Ignazio Abbate - verrà solo quando il piano sarà approvato dall’Ars condizione per dare il via ai concorsi, ai trasferimenti dei reparti". Il presidente della commissione sanità all’Ars Pippo Digiacomo in questa direzione ha anticipato che non farà alcuna opposizione alla richiesta a beneficio del polo ospedaliero Modica-Scicli.

Al di là dei singoli interventi di consiglieri e parlamentari partecipanti al dibattito, è stato il direttore generale dell’Asp di Ragusa Maurizio Aricò (foto) a ricordare a tutti che l’unico atto ufficiale riguardante il riassetto della sanità in Sicilia è quello risalente al 29 giugno dell’anno scorso che è stato frutto del confronto con operatori della sanità, amministrazioni locali e sindacali e che ha poi indotto il sindaco di Ragusa a proporre un ricorso al Tar. Nel frattempo due ipotesi di lavoro, ufficiose, quasi contraddittorie, che non hanno tuttavia distolto l’attenzione sul Maggiore dove si continua ad investire, vedi Pronto soccorso e sale operatorie, e al Busacca con la convenzione con la Bonino Pulejo.

"In ogni caso - ha sostenuto il deputato regionale Orazio Ragusa - la Balduzzi offre delle deroghe e sulla base di questo si può riclassificare il polo ospedaliero Modica-Scicli. La proposta partirà da Palermo e l’assessore Gucciardi farà partire la proposta per il Ministero della Salute in modo che sia accolta la riforma". Nel frattempo i consigli comunali interessati, i 4 del polo modicano oltre a Rosolini, recepiranno l’ordine del giorno sul quale hanno concordato i presenti alla seduta e delibereranno in proposito. Una delegazione sarà inoltre nominata perché abbia un incontro con l’assessore regionale alla Salute e il ministro.