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Giovedì 17 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:20 - Lettori online 288
MODICA - 29/11/2016
Attualità - "Donne" è il titolo della mostra che si inaugura domenica alla Gallleria Lo Magno

Universo femminile negli scatti di Giuseppe Leone

L’autore ha selezionato e propone una serie di foto realizzate in quasi 50 anni di attività Foto Corrierediragusa.it

L’universo femminile è il tema della mostra di Giuseppe Leone che si inaugura domenica 4 alle 18.30 presso la Galleria Lo Magno. La mostra, curata da Giuseppe Lo Magno e Viviana Haddad, propone un’ampia collezione di foto, realizzate in un lungo arco temporale (dal 1968 al 2015) dedicate tutte alla figura muliebre, all’erotismo, alla sensualità femminile.

«Scatto dopo scatto – racconta il fotografo ragusano - ho cercato di raccontare la donna, lontano dai cliché: il mio interesse non è mai stato legato alla rappresentazione degli amori, delle ambiguità, delle contraddizioni umorali e passionali, espressioni fuorvianti tipiche del raccontare la donna nell’attuale contesto dei cambiamenti sociali. Il mio è uno sguardo carezzevole, che ricerca la bellezza femminile nel suo vivere quotidiano; nell’incedere travolgente e nel vortice sottile dell’erotismo, ne ho colto la sensuale gestualità, le movenze che sprigionano la delicata passionalità».

L’autore ha selezionato e propone una serie di foto realizzate in quasi 50 anni di attività: «Intorno agli anni ’60 nascono le prime fotografie –spiega- e da allora fino ad oggi la mia ricerca non si è fermata. Dalla vestizione della sposa, agli scatti rubati, dalle immagini costruite seguendo l’incedere della mia fantasia, dalle lucciole, adescatrice o gioconde, alle dormienti, colte nei silenzi delle stanze mentre dormono o alla donna semplice colta in una voluttuosa danza». «In Giuseppe Leone – scrive Caterina Magliulo nella prefazione in catalogo - non esiste quella rapacità tutta mascolina nella cattura di immagini di nudo femminile propria di tanti suoi colleghi. Il suo sguardo è, invece, gentile e preveggente nel cogliere l’attimo appena precedente e rende gli spettatori complici e consapevoli. Dietro la macchina fotografica egli colleziona attimi fulminei, intuendo che sta per accadere qualcosa di piccolo e grande al tempo stesso. La magia di Giuseppe Leone sta proprio qui, fotografare qualcosa che nessuno riesce a scorgere, ci fa riconoscere qualcosa che noi altrimenti non noteremmo».