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Domenica 9 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 20:51
MODICA - 01/11/2016
Attualità - Si chiude un’era nella storia radiofonica del territorio ibleo

Radio Elle ha spento il segnale dopo 37 anni

Magari un giorno ci rincontreremo viaggiando assieme sull’etere, come vecchi amici Foto Corrierediragusa.it

Se n’è andata in punta di piedi nel giorno di Ognissanti e alla vigilia della commemorazione dei defunti. Ma lei, l’amica di almeno tre generazioni di ascoltatori, non morirà mai e resterà per sempre nella memoria e nelle orecchie di chi l’ha ascoltata per anni sulla storica frequenza dei 91.5 in fm. Già, perché l’amica di cui scrivo non è una persona, ma Radio Elle. La storica emittente che dal 1980 ha irradiato di buona musica l’intero territorio ibleo dalla sua sede operativa di Modica, ha spento le frequenze dopo quasi 37 anni di onorata carriera. Al suo posto suona ora Rmc Radio Monte Carlo. In centinaia si sono accorti, con una punta di incredulità, della circostanza. Qualcuno pensava ad un errore di modulazione di frequenza, inconsciamente refrattario a quella che invece è la triste circostanza. Radio Elle non c’è più. Le sue ultime canzoni sono state diffuse nell’etere fino al tardo pomeriggio di un plumbeo primo novembre. Poi lo switch off e l’ingresso di Rmc.

Pochi secondi per chiudere un’era fatta di decenni di grandi successi, come recitava l’inconfondibile claim della radio. Milioni i brani che hanno attraversato i mitici anni 80 tramite la filodiffusione di Radio Elle. Una radio che ha mantenuto inalterato il crescente successo anche negli anni 90, traghettando nel nuovo millennio un bagaglio di esperienze, di suoni e di sensazioni che hanno fatto innamorare migliaia di ascoltatori, a cominciare dall’epoca d’oro del boom delle radio locali, quando attaccarsi a quell’apparecchietto era qualcosa di magico, di irrinunciabile, di speciale, che nessuna playlist «liquida» dei podcast o degli smartphone dei nostri giorni può scalfire.

Ma assieme alla tecnologia è purtroppo arrivata pure la crisi, che non risparmia nessun settore. E anche Radio Elle ne ha alla fine pagato lo scotto, seppure si difendeva bene, con lo zoccolo duro di fans che resisteva. Ma è sempre più difficile tirare avanti in questo vorticoso quanto incerto futuro dove, in un mercato comunque effervescente quale è quello radiofonico, riescono a cavalcarlo pressoché indenni solo i «purosangue» ben corazzati dei network nazionali, che hanno di fatto «colonizzato» l’etere.

E così la storica frequenza «alter ego» di Radio Elle appartiene ora a Rmc, alla quale l’ha ceduta il creatore ed editore di Radio Elle, Giovanni Baglieri, che, dopo una vita spesa per la sua creatura radiofonica, ha alla fine detto basta. Anche i grandi amori finiscono, a causa del fato o per necessità, proprio come nel caso di Radio Elle e del suo creatore, che l’ha seguita anima e corpo fino alla fine, con la passione e la maniacale precisione del primo giorno, in un legame indissolubile.

E consentitemi, anche chi scrive soffre la perdita di una radio leggendaria per il territorio ibleo, e segnatamente per Modica. Proprio a Radio Elle ho cominciato a muovere i miei primi passi da giornalista alla guida del Radio Elle Giornale per cinque, lunghi anni. Il notiziario è ben presto diventato il fiore all’occhiello di Radio Elle, che, anche sul fronte dell’informazione, ha fatto da battistrada. Ora tutto questo non c’è più, e la vita è un po’ più triste. Grazie, Radio Elle, al tuo editore e a quanti vi hanno lavorato, con in primis gli speaker storici, tra cui spicca l´inconfondibile voce di Gianluigi Longobardi, a tutti noto come "Giallo", che, dopo 27 anni di ininterrotta carriera alla radio, a cui era unito da un rapporto di "amore", ha seguito le sorti dell´emittente fino all´ultimo giorno di trasmissioni. La sua e le altre voci amiche rivivranno sempre nel ricordo di generazioni di ascoltatori che richiedevano il loro brano preferito quando Spotify era ancora un nome sconosciuto. Addio Radio Elle, magari un giorno ci rincontreremo viaggiando assieme sull’etere, come vecchi amici.