Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 22 Aprile 2018 - Aggiornato alle 12:23
MODICA - 11/10/2015
Attualità - Si legge così nel testo della delibera del Cda

Ora il Cas vuol costruire in proprio l´autostrada

Ci sono molte nubi e sopratutto pochi soldi Foto Corrierediragusa.it

Il Cas (consorzio autostrade siciliane) vuole costruire in proprio i lotti dell´autostrada che da Modica porteranno a Gela. E´ questo il senso della delibera che il Cda del Cas ha votato dando mandato al direttore generale Salvatore Pirrone per "l´inizio della procedura finalizzata ala proposizione di un progetto per la realizzazione della tratta autostradale Siracusa-Gela, lotti da Modica a Gela, da finanziarsi con la procedura del leasing in costruendo". Si legge così nel testo della delibera in questione ed è chiaro il ragionamento alla base della decisione. Il Cas ha preso atto delle difficoltà, se non impossibilità di reperire risorse pubbliche per realizzare i lotti e ha abbracciato la tesi cara al presidente della Regione Crocetta. Per il solo tratto da Modica a Ragusa serve un miliardo, secondo un primo progetto di massima, a causa delle difficoltà che presenta il territorio collinare dove bisogna realizzare viadotti e gallerie. Dal capoluogo ibleo a Gela la previsione di spesa è di quasi quattro miliardi, costi oggi improponibili anche perchè non saranno disponibili fondi europei. L´unica possibilità è dunque il consorzio pubblico privato con la concessione trentennale della tratta finanziata ai privati.

Il Cas tuttavia ritiene che le previsioni di spesa elaborate a suo tempo da Technical siano esagerati e che l´opera si possa realizzare con molto meno e grazie al leasing in costruendo. Insomma sul futuro della Modica-Gela ci sono molte nubi e sopratutto pochi soldi e l´idea di un concorso pubblico-privato, vista l´attuale congiuntura economica, sembra almeno poco concreta se non aleatoria.