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Lunedì 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 15:16
MODICA - 30/01/2015
Attualità - A due anni dall’istituzione l’organismo rischia di fare flop

Il consorzio turistico dei veleni a Modica

La questione è diventata anche politica Foto Corrierediragusa.it

Poco turismo, tante polemiche e conti che non tornano. Si potrebbe riassumere così la situazione all´interno del Consorzio degli operatori turistici, nato per promuovere l´immagine della città e dotarla di servizi per i visitatori. Dopo due anni dalla sua istituzione bisogna invece fare i conti con una spaccatura che sembra, a questo punto ineluttabile. La frattura sembra infatti insanabile alla luce dell´annuncio da parte di alcuni operatori che si dicono pronti ad uscire dall´organismo per le divergenze di fondo emerse con il consiglio direttivo dell´organismo. Al presidente Renato Nuccio viene infatti rimproverato di avere realizzato poco o nulla del programma e soprattutto di essere esecutore delle volontà dell´amministrazione. Dice, a nome dei dissidenti Alice Cicero, titolare di una struttura alberghiera: "Sotto il profilo imprenditoriale, i nostri dati indicano inconfutabilmente che la presenza del Consorzio sul territorio non ha minimamente influito sui flussi turistici. Il Consorzio non è stato protagonista di nessuna iniziativa pensata e misurata per innalzare di un punto l´offerta turistica della città". Un vero e proprio affondo che non fa presagire nulla di buono ed al quale il presidente Renato Nuccio si è premurato a rispondere dicendo: «Prendiamo atto con disappunto del clima di sterile rivalità e di rivalsa provocato da un piccolissimo numero di soci del Consorzio, che nonostante i nostri ripetuti inviti a partecipare più´attivamente alla vita dello stesso, hanno preferito boicottare con azioni palesi e non, le linee di intervento definite nel corso dell´assemblea di approvazione del bilancio 2013 ed il budget finanziario 2014 anche esso approvato in quella sede.

Si aggiunge adesso la strumentalizzazione politica e le illazioni gratuite sulle modalità di un fantomatico trasferimento di fondi la cui consistenza è di gran lunga inferiore a quanto comunicato dalla stampa ed in particolare non copre neppure gli impegni del trasferimento relativo al 2014.
Tutte le azioni del consorzio - conclude Nuccio - sono state improntate alla rigida osservanza di quanto previsto dalla Convenzione a suo tempo stipulata con il Comune, documento pubblico approvato dal Consiglio Comunale, ed i cui atti sono sempre a disposizione degli organismi competenti".

La questione Consorzio è diventata anche politica perchè Michele Colombo (Pd) ha chiesto ufficialmente la rendicontazione delle spese operate dal Consorzio nel corso dell´anno passato con le somme introitate grazie alla tassa di soggiorno. Dice Colombo: "Non esiste che un ente non dia conto e ragione delle spese effettuate. Ci potrebbero essere risvolti anche penali. E in ogni caso sarebbe il caso che i componenti del Cda assumessero maggiore autonomia rispetto al sindaco che fa e disfa all´interno del Consorzio tramite il suo esperto in materie turistiche".