Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 18 Luglio 2018 - Aggiornato alle 11:08
MODICA - 04/10/2014
Attualità - Estirpato senza motivo l’albero di via Nazionale

A chi dava fastidio quel pino? Se lo chiede Ruffino

Il consigliere comunale e buona parte dei modicani restano in attesa di una puntuale risposta da palazzo San Domenico Foto Corrierediragusa.it

A chi dava fastidio quel pino? Se lo chiede il consigliere comunale Alessio Ruffino. Al di là della rima baciata non voluta, resta l’interrogativo: perché il pino che insisteva da almeno mezzo secolo al centro della piccola rotatoria tra via Nazionale e contrada Caitina (foto) è stato estirpato? Parecchi i modicani che hanno visto la circostanza non di buon occhio, tanto per essere eufemistici, a giudicare dalla «tempesta mediatica» sollevatasi su Facebook e di cui si fa portavoce Ruffino, che riprende una lettera aperta inviata qualche giorno fa proprio da un residente, il modicano Orazio Baglieri. Oltre al grave fatto che la città è stata privata senza motivo apparente di un pezzetto di verde, il pino era considerato pure un cosiddetto punto trigonometrico della città, ovvero un punto di riferimento per professionisti quali ingegneri, architetti, geometri e tecnici vari che dovevano effettuare rilievi, al pari della stazione ferroviaria o del castello dei Conti.

«L’amministrazione Abbate – scrive il consigliere Ruffino – ha fatto la sua fortuna sulla potatura e sulla scerbatura, facendo in troppi casi di tutta l’erba un fascio e prodigandosi addirittura personalmente con un interesse quantomeno smisurato . Perché»? Se lo chiedono anche parecchi cittadini piuttosto infastiditi non solo dall’estirpazione del pino di via Nazionale, ma anche di altri alberi ultradecennali sradicati dalla porzione di bosco lungo via San Giuliano e in altre zone periferiche. Insomma, laddove altre amministrazioni comunali si prodigano per attrezzare le città con quanto più verde possibile, la giunta di Modica invece elimina gli alberi già esistenti!

«A furia di potare – scrive ancora Ruffino –c’è andato di mezzo l’albero di pino che ha fatto anche da riparo a parecchie generazioni di studenti. Quali sono le reali ragioni per averlo abbattuto»? Ruffino e buona parte dei modicani restano in attesa di una puntuale risposta da palazzo San Domenico.